Nasce a Procida il primo allevamento di ricci di mare

Nasce a Procida il primo allevamento di ricci di mare

Il riccio di mare negli ultimi decenni è divenuto un alimento delizioso da gustare e, per questo motivo, lungo le coste continuano a scarseggiare. Di fatti, per poterli pescare, bisogna munirsi di un permesso specifico. Ci sono periodi che bisogna rispettare per permettere loro di riprodursi.

Procida ha pensato bene di avviare un allevamento di ricci con l’importante collaborazione scientifica con la stazione Anton Dhorn e l’università Federico II realizzando a un laboratorio dove si sperimenta la riproduzione dei ricci direttamente in mare.

Questa potrebbe rappresentare una svolta importante per la grande richiesta, cercando di soddisfare tutti senza togliere dall’ambiente marino un così importante animaletto e, creando perché no, tanti posti di lavoro.

L’habitat prediletto dai ricci di mare sono gli scogli e i fondali rocciosi, generalmente in zone profonde e poco illuminate. La specie che popola il fondo marino del Mediterraneo, vive a circa 30 metri di distanza dalla superficie attaccata alla Posidonia oceanica, pianta acquatica importantissima per l’ossigenazione del mare. La presenza dei ricci è il segnale naturale della pulizia delle acque: essi tendono a fuggire da ambienti inquinati, preferendo invece aree incontaminate.

Importante sapere che non tutti i ricci sono commestibili, si possono riconoscere dalla colorazione, i rossi e i viola sì, mentre per gli altri è meglio lasciarli vivere.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società