Le allerta meteo costringono gli studenti a casa ma non il personale ATA

Le allerta meteo costringono gli studenti a casa ma non il personale ATA

Questo meteo è davvero pazzo, dopo sei mesi di siccità ora scende acqua a non finire, di conseguenza sono sempre più frequenti le diramazioni di allerta meteo da parte della Protezione Civile.

Dall’inizio dell’anno scolastico questa è la terza volta che gli studenti non raggiungono le scuole. Ogni volta che accade questo, i genitori si trovano in difficoltà per ovvi motivi di lavoro.

Durante il lockdown gli studenti potevano utilizzare la dad e la did, oggi invece, qualche volenteroso insegnate adotta questo sistema per non far perdere ai ragazzi la lezione e andare avanti con il programma quando le scuole restano chiuse per il maltempo.

Da una parte bisogna salvaguardare l’incolumità degli studenti dall’altra parte c’è il personale ATA che, nonostante la diramazione di chiusura delle attività didattiche è costretto comunque a raggiungere il posto di lavoro. La domanda viene spontanea, i sindaci tengono di più alla salute dei giovani che dei dipendenti? Il pericolo è uguale per tutti.

Ai nostri tempi non esistevano gli allerta meteo, si andava a scuola senza se e senza ma. È pur vero che il clima è cambiato drasticamente, le costruzioni selvagge, il dissesto idrogeologico e lavori pubblici fatti male, hanno reso i territori sempre più soggetti a smottamenti e allagamenti.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società