“GIOVANNI XXIII – IL PAPA SANGUINARIO”. Intervista a Marco Ferrandino lo sceneggiatore geniale ischitano

“GIOVANNI XXIII – IL PAPA SANGUINARIO”. Intervista a Marco Ferrandino lo sceneggiatore geniale ischitano

Ischia, ogni anno celebra l’estro e la genialità dei suoi figli artisti più illustri, sono tante le personalità poliedriche capaci di dare voce con la creatività all’essenza più autentica della vera cultura ischitana.

L’arte non si arrende; noi di Ischia press abbiamo intervistato una mente creativa ischitana che sta dando un contributo alla scoperta della nostra storia e di quanto essa sia vitale, ricca di collegamenti, progettualità e memoria.

Marco Ferrandino classe ’76 è autore e sceneggiatore di fumetti, vive a Ischia (NA). Ha scritto fumetti per agenzie di pubblicità, pro-loco, magazine nazionali, quotidiani locali e per il catalogo Kids della casa di moda “Anthony Morato” distribuito a livello europeo. Ha realizzato sceneggiature di graphic journalism per il magazine ecologista “Terra” e per Repubblica.it.

Ha ideato “RED” una campagna a fumetti a favore delle donazioni di sangue e le “Avventure di Neo vol. 1, 2 e 3” il primo fumetto dark a fini divulgativi contro il melanoma per la fondazione dell’ospedale A. Pascale di Napoli. È lo sceneggiatore di “ELUANA: 6232 GIORNI” il graphic novel ispirato al “caso Englaro” ed edito da 001 Edizioni. Ha collaborato con la Wombat ed., la Cagliostro ed., Nuvole di Ardesia ed. e la Douglas edizioni con la quale ha edito “SENZAPURA” (disegni Ciro Sannino) ispirato liberamente all’opera di I. Calvino “Fiabe italiane”. È autore dei testi de “E continuavano ad aspettare Godot – il fumetto”, ispirato all’adattamento della celebre opera di Beckett “Aspettando Godot” da parte della compagnia Ugualos produzioni, che ha edito il fumetto con l’intento di destinarlo alle scuole per avvicinare i più giovani al mondo del teatro e del fumetto. Da poco, sempre per la Douglas edizioni, ha visto la luce “GIOVANNI XXIII – IL PAPA SANGUINARIO” (disegni Luigi Barricelli). È attivo nel mondo della scuola (scuole primarie, secondarie e università) nell’organizzazione e conduzione di laboratori e seminari sull’arte sequenziale.

Quando hai iniziato a interessarti seriamente di fumetti e hai capito che non ne avresti più fatto a meno?

Come tutti quelli della mia generazione (io sono classe ’76) ho imparato a leggere sui fumetti, sono sempre stato un lettore onnivoro e curioso, non solo di fumetti ma della narrativa in generale. Ai bei tempi ero arrivato a tre libri a settimana, chiaramente letture di svago. A un certo punto da lettore incallito pensare di passare dietro la macchina da scrivere (che non si usa più ma è pur sempre un’immagine accattivante da evocare) è stato quasi naturale e ho iniziato a scrivere e a far leggere quello che scrivevo a dei professionisti per riceverne un feedback, dopo tanto sgobbato, quando ho ricevuto i primi complimenti seguiti da offerte di lavoro, ho capito che magari qualcosa da dire lo avevo.

Come nasce un fumetto?

Quella del fumetto è una scrittura invisibile, quello che scriverà lo sceneggiatore lo leggerà solo il disegnatore, fatto salvo per i dialoghi che arriveranno anche al lettore così come scritti dallo sceneggiatore. Se si crea sinergia tra le due figure in ballo, quindi sceneggiatore e disegnatore, il prodotto finito sarà il meglio di entrambi, a me ha sempre affascinato questo procedimento che nasce da una mediazione e da un confronto, non è un’opera solipsistica come nel caso dei romanzi. Anche nel caso di un autore unico dove cioè la figura dello sceneggiatore combacia con quella del disegnatore ci sarà una prima fase che non arriverà al lettore.

Hai preso ispirazione da qualche fumetto all’esordio della tua carriera artistica?

Uno dei miei autori preferiti anche se chiaramente non mi permetto di accostarmici è Hugo Pratt, autore di tantissime graphic novel, come si chiamano oggi i fumetti. È stato uno dei più grandi narratori italiani universalmente riconosciuto per le sue qualità e sicuramente nel mio piccolo ne sono stato influenzato.

Oggi è nato un tuo nuovo fumetto. Puoi analizzarci il progetto creativo?

Ti riferisci a “GIOVANNI XXIII – IL PAPA SANGUINARIO” edito dalla Douglas Edizioni. Nello specifico rimuginavo da parecchio su un fumetto con al centro un personaggio come Baldassarre Cossa che noi ischitani conosciamo benissimo ma forse in maniera superficiale, volevo darne una rilettura e invitare i curiosi a un approfondimento. Cossa è stato un pirata, un sacerdote, un uomo senza scrupoli ma anche un Papa, la sua vita è tutta da leggere e da riscoprire e spero di aver dato un contributo in tal senso. Chi fosse interessato può andare a curiosare sul sito della Douglas edizioni dove è disponibile anche una preview dell’opera che si avvale dei disegni di Luigi Barricelli, un bravissimo disegnatore campano che ha dato il suo valore aggiunto a quest’opera con disegni ispirati e suggestivi. Vedi link: Giovanni XXIII – Il Papa sanguinario – Douglas Edizioni Uncategorized.

Come vedi il tuo futuro delle tue espressioni artistiche?

Spero di proseguire e magari di affrontare altre figure storiche importanti per l’isola d’Ischia, un giorno mi piacerebbe parlare anche di Giulio Iasolino magari…

912 Visualizzazioni
Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.