Lettera aperta al CoA di Napoli
Presidente ordine avvocati di Napoli Antonio Tafuri; Vicepresidente Gabriele Esposito; Consiglieri Antonio Valentino Giacomo Iacomino
Francesco Rotolo
Come avrete già avuto modo di leggere, dal mese di Febbraio sarà consentito accesso in tribunale solo con green pass, che si traduce in obblighi di tamponi per gli avvocati under 50 e divieto di accesso per gli over 50 che hanno scelto di non sottoporsi al vaccino. Al netto delle posizioni ideologiche soggettive sulla tematica vaccinale questa, restrizione non può e non deve lasciare indifferente i rappresentanti della categoria forense atteso che le limitazioni che si intendono ulteriormente imporre agli operatori del diritto, rappresentato uno schiaffo che brucia sia sotto l’aspetto pragmatico e materiale, che simbolico.
La deliberata adozione da parte del governo di misure liberticide e tese ad ingiusti discrimini, che coinvolgono anche i palazzi di giustizia, rappresenta l’ultimo atto di una politica che ha subdolamente e progressivamente compresso, nella supina accettazione della comunità giuridica Italiana, le più rilevanti libertà del cittadino, da quella di circolazione e soggiorno, a quella sanitaria, dal diritto allo studio al diritto al lavoro.
Procedere con ulteriore silenzio da parte categoria forense innanzi ai perpetrati martiri dei diritti costituzionalmente garantiti ed alle illogiche discriminazioni altresì perpetrate negli ultimi due anni, e che questa volta colpiscono gli avvocati in pieno volto, significherebbe per l’avvocatura, abdicare definitivamente da quel ruolo di garanzia e tutela dei diritti dei cittadini.
Mi auspico, un sussulto di coraggio, e di dignità.

