Stipendi maggiorati all’Asl. La denuncia di Europa Verde
Borrelli (Europa Verde): “Un anno fa le prime denunce. Bisogna procedere alle sospensioni e ai licenziamenti dei protagonisti di questa truffa”.
(Cs) Si sono “introdotti” nel software di gestione delle buste paga ed hanno inserito dei surplus di denaro non dovuti, quantificati tra 3mila e 30mila euro, ad alcuni dipendenti dell’Asl Napoli 1.
E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Napoli (coordinati dal comandante Alessandro Cisternino) che hanno notificato a otto indagati, tutti dipendenti dell’Asl, altrettanti obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.
Tre sono accusati di essere gli organizzatori della truffa, quantificata, nell’arco di un solo anno d’indagini, in 340mila euro.
I restanti indagati, invece, sarebbero i beneficiari. Tutti sono accusati di avere compiuto atti contrari ai loro doveri d’ufficio. Il giudice, su richiesta della Procura partenopea, che ha coordinato le indagini, ha emesso tre interdizioni di un anno dai pubblici uffici nei confronti degli organizzatori.
Emessi anche 18 provvedimenti di sequestro “per equivalente” nei confronti di altrettante persone di cui fanno parte anche gli otto indagati. I carabinieri hanno bloccato i loro conti correnti e messi i sigilli anche ad altri beni mobili e immobili. I reati contestati, a vario titolo, in concorso, sono corruzione per atti contrari ai doveri ‘ufficio, corruzione di persona incaricata di pubblico servizio e accesso abusivo ai sistemi informatici. I tre organizzatori, è emerso, si facevano consegnare, poi, dai colleghi, una percentuale delle somme indebitamente percepite.
A marzo 2021 il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli dichiarò che 12 dipendenti sanitari dell’Asl Napoli 1 si erano “gonfiati” gli stipendi fino a 9.000 euro il mese (uno di loro era arrivato a 35.000 euro) per un totale di circa 150mila euro in più su alcuni mesi Si trattava dei dipendenti di alcuni ospedali napoletani, in particolare del Loreto Mare e dell’Ospedale del Mare.
L’Azienda sanitaria avviò l’iter per il recupero delle somme percepite in maniera indebita con trattenute sullo stipendio. I presunti beneficiari, insieme a chi predisponeva e consentiva tutto, furono denunciati dalla direzione, le parole espresse da Francesco Emilio Borrelli consigliere regionale di Europa Verde e membro della commissione Sanità. A quanto sembra il fenomeno era molto più esteso di quello che era apparso in un primo momento – prosegue Borrelli – adesso occorrerà procedere le sospensioni e anche con i licenziamenti. Sono condotte inammissibili e vanno punite con il massimo della durezza. Intanto stiamo ancora attendendo il processo per i furbetti del cartellino al Loreto Mare. Il riferimento è a quanto avvenuto nel 2017, quando 87 tra infermieri, impiegati e medici dell’ospedale Loreto Mare furono rinviati a giudizio.

