L’isola d’Ischia devastata dal maltempo e dall’incuria scellerata Chiedere l’emergenza e la calamità naturale è solo ipocrisia La vera calamità è essere amministrati da personaggi incapaci
(CS) Le
condizioni metereologiche di questi ultimi giorni hanno devastato numerose
città e paesi d’Italia ed hanno colpito, con estrema gravità, ancora una volta,
anche l’isola d’Ischia.
Molti stabilimenti balneari sono andati distrutti, molti arenili intorno all’isola
sono scomparsi. I danni sono ingenti, la situazione economica diventa sempre
più precaria.
L’Organizzazione isola d’Ischia del PMLI ritiene che non siamo in presenza di
un evento improvviso ma stiamo subendo ancora una volta, una tragedia annunciata.
La furia del mare e della pioggia, la forza della natura si è riversata su
un’isola indifesa, abbandonata a se stessa da decenni. Da tempo immemore
infatti, le cronache documentano le devastazioni annuali e puntuali dei centri
abitati, delle attività economiche con gravi alterazioni della morfologia
locale.
I marxisti-leninisti dell’isola d’Ischia denunciano le gravissime inadempienze
delle scellerate amministrazioni borghesi che mai hanno programmato adeguati
interventi.
Bisogna quindi, dire basta non solo a questo insulso modo di amministrare, ma
anche al vergognoso comportamento di chi coglie l’occasione per elemosinare
l’emergenza e la cosiddetta calamità naturale, nella speranza di poter
arraffare il solito malloppo da stornare altrove, nel tentativo, se va bene, di
soddisfare ben altri appetiti clientelari.
I marxisti-leninisti propongono di unire le forze di quanti non sopportano più
questo andazzo insostenibile, attraverso un Comitato Unitario che costringa le
amministrazioni dell’isola, la Città Metropolitana e la Regione, evidentemente
infangate in un fallimento dalle vecchie radici, ad operare concretamente.
Infatti, se non si progettano le scogliere a difesa dell’isola, se non si
interviene per prevenire frane di costoni indifesi, se non si garantisce una
viabilità sicura su strade che pur correndo accanto alle spiagge e al mare,
vengono sommerse dalla pioggia a causa di una annosa incuria, è solo ipocrisia
invocare la calamità naturale.
La vera calamità è essere amministrati da personaggi incapaci.
L’Organizzazione isola d’Ischia del PMLI
Ischia, 17.11.2019


