SIGLATO UN TRATTATO TRA ITALIA E 119 PAESI PER LA SALVAGUARDIA E CONSERVAZIONE DELLE SPECIE MIGRATORIE CACCIATORI AVVISATI, SPARARE SU SPECIE MIGRATORIE SI RISCHIA LA GALERA
Verdi Ischia
Pochi giorni fa, sulle pagine del quotidiano Il Golfo è stata raccontata la storia di Horus, un falco che dalla fredda Siberia migrava in Africa e che facendo rotta su Ischia per rifocillarsi e riposarsi è stato vittima del delirio di un cacciatore che senza morale ed etica ha deciso di spararlo. L’Italia, insieme ad altri 119 paesi ha firmato un trattato internazionale ONU per la salvaguardia e la conservazione delle specie migratrici ( CMS ). Noi crediamo che la caccia non possa considerarsi uno sport ma sia fortemente dannosa per l’ambiente e incompatibile con il delicato ecosistema isolano, oltre ad essere crudele ed eticamente inaccettabile. In Italia a causa della caccia vengono immesse oltre diciassettemila tonnellate di piombo. Anche se fortunatamente questo quantitativo, rispetto al passato, è diminuito, vista la diminuzione di licenze di caccia. Ogni cacciatore in media, a causa della caccia, immette nell’ambiente, ogni anno, da 1 a 2 kg di piombo. Il piombo è scientificamente provato che causa gravi danni all’uomo, agli animali e all’ambiente. Il piombo è responsabile dell’inquinamento delle falde acquifere, di cui Ischia ne è ricca e solo questo basterebbe a dimostrare che la caccia è incompatibile con la nostra isola. Gli effetti dannosi della caccia e del piombo sono descritti in moto dettagliato nel rapporto redatto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ( http://www.isprambiente.gov.it/…/il-piombo-nelle-munizioni-… ). Nello stesso rapporto si raccomanda che la cacciagione per essere consumata deve essere liberata dai pallini eliminando anche la carne che sia venuta in contatto, perché pericolosa per ingestione perché avvelenata da piombo. Il piombo può arrivare all’uomo tramite l’acqua potabile, il cibo, l’aria il terreno e la polvere. Sempre nel rapporto si legge che l’intossicazione da piombo genera cefalee, ipertensione, anemia, disfunzioni renali, ipofertilità, disturbi al sistema nervoso e Saturnismo. Si sospetta anche che possa determinare l’insorgenza del cancro. Ancora più deleterio sono gli effetti sui bambini, infatti, il piombo ostacola lo sviluppo del sistema nervoso, al punto che è stata dimostrata una relazione tra aumento del livello di piombo nel sangue e riduzione delle capacità cognitive. Tra l’altro il piombo utilizzato per produrre i pallini viene recuperato anche dalle batterie dei veicoli a motori, che contengono anche acido solforico. Oltre all’inquinamento da piombo, la caccia è responsabile di immettere nell’ambiente grossi quantitativi di plastica contenuti nei bossoli che per legge i cacciatori dovrebbero raccogliere. Altro motivo per vietare la caccia ad Ischia, sono le ordinanze plastic free, che vietano la vendita e l’uso di plastica non biodegradabile.
Senza sottovalutare che la caccia è già di per se pericolosa, infatti, anche quest’anno le cronache hanno parlato spesso di case colpite dagli spari dei cacciatori e periodicamente si legge di incidenti con feriti e morti anche tra i cacciatori stessi. Anche nelle pagine di cronaca ischitana di quest’anno si è raccontato che i Carabinieri sono intervenuti perché diversi cacciatori si erano spinti a sparare a ridosso di abitazioni e per atti di bracconaggio di specie particolarmente protette. Noi come partito politico per la salvaguardia dell’ambiente chiediamo che aumentino il numero dei Carabinieri Forestali sull’isola, per intensificare i controlli. Chiediamo che vengano utilizzati i droni con visori notturni e le foto trappole per contrastare fenomeni di bracconaggio e tutti gli altri reati ambientali di cui la nostra isola d’Ischia è vittima.


