Dalla parte del buon senso (di marcia)

Dalla parte del buon senso (di marcia)

Guardavo la Luna bronzea nel cielo terso, questa sera. Uno scenario freddo, fotografia di un blu ghiaccio quasi da copertina. Al centro la vallata che precipita da Santa Maria al Monte su Forio. Ad un tratto sento la vibrazione del mio telefono, squarcia il silenzio. Irrompe sulla scena la luce dello schermo, attirando il mio sguardo: è il gruppo WhatsApp usato dalla Polizia di Stato del Commissariato di Ischia per le comunicazioni alla stampa. Attraverso la chat, il vice questore Maria Antonietta Ferrara mantiene i rapporti con gli organi di stampa, rappresenta i suoi movimenti e le azioni a favore della comunità isolana. Anche quelle per ‘combattere’ la piaga degli incidenti stradali che, proprio sull’isola, specie negli ultimi anni, purtroppo sono tra le cause principali di lutti e lacerazioni sociali tra la gente, sempre più anestetizzata di fronte alle morti violente o in certi casi avvolta da una triste nube d’indifferenza che tende a levarsi di dosso qualsiasi colpa. Neppure il tempo di compiacermi dell’esistenza di un gruppo WhatsApp – che raccoglie le testate giornalistiche di Ischia, consentendo un rapporto paritetico e di linea comunicativa – che resto compiaciuto nuovamente nel leggere la nuova iniziativa del nuovo Dirigente di Ps. La dottoressa Ferrara, oltre ad impegnarsi, come i suoi predecessori a sorvegliare le nostre strade, specie durante il by night, ricerca soluzioni alternative da adottare di fronte al pericolo di mettersi alla guida dell’auto dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. L’operazione “Angeli della strada” segue questo intento ben preciso. Ed è nel solco di un controllo più ampio del territorio che il nuovo Commissario di Ischia allarga l’operazione coinvolgendo il servizio taxi dell’isola d’Ischia. Agli operatori del servizio pubblico da piazza ha chiesto tariffe accessibili. Come alle scuole ha chiesto di partecipare e rendersi sede di una campagna di sensibilizzazione. Inutile dire della mia gioia nel vedere realizzarsi, sebbene lentamente, intenti costruttivi e di collaborazione ma forse è il caso di analizzare i probabili limiti di tali idee.

Servizio taxi notturno contro gli incidenti stradali

Riuscire a garantire un servizio taxi che assolva al servizio pubblico del trasporto è indubbiamente la soluzione contro gli incidenti notturni. A mio avviso, soprattutto quelli causati da alterazione da alcool o di semplice stanchezza notturna. Un servizio che funzioni anche di notte, dovrebbe essere il minimo sindacabile. Del resto ne troviamo traccia consolidata in tutta Europa con ottimi risultati, non si capisce perché non sia possibile pure a Ischia. Ciò però non basta a risolvere il problema. O meglio non basterebbe. Perché? Non è semplice spezzare la routine cui sono abituati i tassisti isolani, quella che li fa sentire “tassisti” ma solo al servizio dei turisti nei mesi di una stagione estiva sempre più ridotta all’osso. Tuttavia, poniamo il caso che non esista una tale routine, vi sarebbe un altro vincolo. Questa volta, di tipo burocratico. Infatti i tassisti non possono caricare in altri comune, fatta esclusione per quello che gli ha rilasciato la licenza. Viene da se che non tutti i tassisti “isolani” possono essere al servizio della gente. Unica soluzione a questo tipo di problema, che esiste, giacché permane un confine amministrativo tra comuni, e Ischia ne ha 6, è l’unificazione del servizio di trasporto pubblico. Tanto il Commissario, quanto gli amministratori e la collettività ischitana devono convincersi che l’Unione dei servizi è non solo la cosa più sensata da realizzare ma pure la più veloce da soddisfare. In questo modo, unificando i servizi nel trasporto, tutti potranno caricare clienti, senza tener conto dei limiti imposti dagli attuali regolamenti comunali e dalla legge. Solo cosi i taxi di Barano, Lacco ameno, Casamicciola e Serrara Fontana, Forio e Ischia, potranno contribuire a garantire un servizio non incorrendo in eventuali sanzioni, rivolto alla tutela dell’incolumità pubblica e alla difesa delle vite degli isolani. Liberi, a quel punto, di spostarsi e godersi le serate allegre, senza pericoli fisici e giudiziari. La palla, se fosse un gioco, allora sarebbe in mano alla politica amministrativa dei comuni, chiamata al massimo del proprio senso responsabilità.

Molti potrebbero prendere atto che se ciò avvenisse avremmo risolto il problema degli incidenti, del ritiro di patenti o dei morti. No, non sarebbe così. Almeno non del tutto. Ad oggi assistiamo ad incidenti mortali anche di giorno. Ecco, forse di fronte a questo scenario, sarà un po più difficile troviate una risposta ma provo a dare uno spunto.

Psicofarmaci e malati psichiatrici

Una politica seria di viabilità e rifacimento del manto stradale contribuirebbe alla sicurezza. Diciamo la verità senza peli sulla lingua, però: è vero che ci sono un po’ troppe macchine in giro sulle strade come è altrettanto vero che Ischia ha molti abitanti, in relazione al territorio, con esigenze di spostamenti diverse e che a volte non vengono analizzate del tutto. Per esempio nel novero dei problemi andrebbe inserito chi assume psicofarmaci. È un punto che non viene sfiorato quasi mai, neppure nei pubblici dibattiti. La richiesta di collaborazione allora va estesa agli psichiatri e agli assistenti sociali, Bisogna allargare la rete degli interventi poiché, talvolta, dietro a un certo tipo di incidenti, non è escluso possa ‘nascondersi’ il conducente che assume psicofarmaci o con problemi psicologici. A che cosa serve esaudire, di notte, analisi ed alcool test se poi lasciamo alla guida persone che, per una serie di motivi anche seri purtroppo, mi rendo conto, fanno uso di medicinali che alterano il sistema nervoso o lo stato veglia e di attenzione? Non è raro incontrare persone con palesi o nascosti problemi psichiatrici e psicologici che ostruiscono il passaggio stradale. Oppure a volte quasi disabituati alla guida o che creano file chilometriche. Anche questi casi sono stati fonte di molti incidenti, spesso mortali e in alcuni le vittime sono state proprio coloro che soffrono di tali problematiche. In altri casi hanno travolto innocenti. Anche questa tipologia andrebbe messa al vaglio della pubblica autorità. Sarebbe plausibile una sospensione dalla guida, almeno fino a quando non termina la cura o l’assunzione di farmaci capaci, senza l’ausilio di alcol, di squilibrare lo stato mentale del conducente.

Bus giganti, apecar, camion e cantieri aperti

La viabilità è intossicata soprattutto per la presenza di mezzi che per legge non potrebbero circolare. Colgo l’occasione per portare a conoscenza le forze dell’ordine che autobus e mezzi pesanti non potrebbero circolare sulle nostre strade in quanto troppo grandi e pesanti. Vero è che ci sono ‘ordinanze farlocche’ le quali consentono la circolazione a tali dinosauri della strada. Tuttavia pure in questo settore si dovrebbe tentare una strada alternativa. Non sarebbe di cattivo auspicio percorrere la via della tolleranza zero. Si, pure questi, e non di rado, sono la causa di incidenti, e tanto grandi da invadere la carreggiata opposta. Cantieri aperti, mezzi di lavoro, apecar, contribuiscono ad aumentare i pericoli insieme ai pericolosissimi camion provenienti da Napoli usati per carichi di materiali edili. Sfrecciano ad alta velocità non di rado nelle ore notturne – mi è capitato di vederne molti- ed intossicano di puzze nauseabonde le strade, o perché si tratta di mezzi sotto sforzo oppure perché vecchi e non più a norma di legge. Per questi la cittadinanza non può fare molto. Ci vuole perciò il coraggio di scelte difficili, anche impopolari, di tutti gli addetti ai lavori. Ci vuole la responsabilità da parte di chi amministra di far rispettare la legge impedendo la viabilità a questi dinosauri. La guerra del commissario Ferrara alle morti causate dagli incidenti stradali è appena cominciata. La gente dell’isola è chiamata a fare la propria parte. Io mi schiero a favore della coraggiosa iniziativa del Dirigente Ferrara, e con il supporto di tutto il gruppo di Ischia Press siamo a favore della battaglia che passa, prima di tutto, per la sinergia con i poli principali della società dell’isola d’Ischia. Io sono sul strada del buon senso e cammino insieme al Commissario, e voi?

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Gigi Lista

Gigi Lista

Sono un attivista a difesa dei territori e la cultura millenaria delle nostre identità. Il mio sentimento antisistema mi ha portato a sviluppare dei canali per creare piattaforme d'informazione libera che possano battere colpo su colpo contro le infamie e la disinformazione mainstream. Combattere è la mia vita, insorgere è giusto!