La prigione delle Fashion Victim

La prigione delle Fashion Victim

Da anni camminare a pari passo con la moda sta diventando sempre più importante in una società che mira all’apparenza in ogni sua più svariata forma. Dall’America, dove le nuove tendenze nascono ogni giorno, fino all’Italia dove, anche ragazze poco più che 13enni diventano delle vere e proprie fashion victims. Le fashion victims, (vittime della moda) sono tutte quelle persone di genere maschile o femminile che sia, che non riescono ad avere uno stile proprio seguendo, in modo del tutto passivo, ogni tipo di moda che viene imposta dall’alta moda internazionale.

Seguire la moda in maniera spasmodica, senza avere regole né di budget né di personalità, non è particolarmente indicato perché limita lo stile personale di ognuno di noi e ci fa sembrare piccole marionette nelle mani sapienti di stilisti e fashion designer.

Tra gli eccessi, in questo senso, non di rado capita di vedere donne disposte davvero a tutto pur di seguire i loro idoli, donne capaci di star male, di indossare indumenti scomodi, troppo stretti, che a livello psicologico fanno scattare anche un’altra domanda, causa di danni ancora più gravi come le diete critiche all’insegna di un corpo magro e privo di grassi visibili. Ecco come, da un semplice modello, si può passare all’eccesso vero e proprio.

La parola “eccesso”, purtroppo, nel campo della moda non è affatto rara per come si pensa.  Ma è anche corretto dare la giusta responsabilità a quello che sta accadendo, ai media, alle pubblicità che tutti i giorni ci mostrano un’Italia di lusso, sotto tutti i punti di vista. Da alcune recenti statistiche effettuate a New York, si è addirittura notato come anche i bambini, seguono la moda e sono a conoscenza delle migliori marche del settore.

La moda sembra essere assalita dall’ossessione della rete.

È diventato un gioco di specchi infinito. Le modelle sempre più belle e irraggiungibili e le ragazze soprattutto adolescenti cercano di emulare quei corpi e visi perfetti.

Questa perfezione impossibile diviene la ragione di vita di molte ragazze, ma ora anche i ragazzi danno importanza alla bellezza in un modo esagerato. È essenziale essere belli. Ma belli come? Come propongono i media. Siamo immersi in una ricerca di bellezza che produce insoddisfazione e odio per il proprio corpo. S’impara a criticarlo da subito, passa di madre in figlia l’idea che si vorrebbe essere diverse da quello che si è. Sentire sempre che non si è abbastanza magri o abbastanza perfetti manipola il pensiero dei nostri ragazzi. Essi crescono con l’idea che essere come si è, non va bene e va corretto: è quasi una colpa non corrispondere ai modelli indicati dalla società. Una società che spinge a considerare un corpo o un viso che non aderisce a determinati canoni come una iattura, alla quale bisogna porre rimedio con ogni mezzo.

504 Visualizzazioni
Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.