Le Borse provano a rialzarsi, si attendono le chiusure

Le Borse provano a rialzarsi, si attendono le chiusure

Per valutare l’indomani della giornata più nera di Piazza Affari nella sua storia. Bene anche Wall Street in apertura e gli altri listini europei

All’indomani di una delle giornate più nere per Piazza Affari, e di Wall Street, nella mattinata di oggi le Borse procedono positive: Milano arriva intorno a metà seduta a guadagnare il 14,07%,  Segnali di ripresa anche sugli altri listini: Londra cresce del 4,31%, Francoforte del 3,32% e Parigi del 3,71%. Rialzo anche per Wall Street con i futures Usa che proiettano la Borsa americana verso una possibile ripresa dopo la giornata di ieri. Resta da vedere se questa parziale risalita durerà.

Da Unicredit frenano e mantengono bassa l’aspettativa, ricordando che in sei dei sette venerdì che si sono succeduti da quando il Covid-19 è diventato l’argomento principale nelle sale di trading, alla fine il risultato della giornata è stato negativo.

Negli uffici studi si valuta poi gli effetti del pacchetto Bce varato ieri: niente taglio dei tassi, ma ampliamento del Qe da 120 miliardi per il 2020 e operazioni che dovrebbero agevolare la trasmissione di liquidità dalle banche. Il giudizio dei mercati al primo vero test di Christine Lagarde è stato accolto duramente dai mercati ma anche dal Presidente Mattarella che ha richiesto maggiore solidarietà e meno ostacoli dall’Europa.

Delle misure attivate, ha calcolato Prometeia, potrebbe derivare un «beneficio a conto economico di 3,3 miliardi» per le banche italiane; inoltre, dall’allentamento dei requisiti di vigilanza si potrebbero liberare «75 miliardi di nuovo credito» per finanziare le imprese.

E dopo la precisazione diffusa ieri sera, l’Eurotower chiarisce in mattinata che è pronta a fare la sua parte per arginare le tensioni sui titoli di Stato dei Paesi europei: «Siamo pronti a fare di più e ad adottare tutti i nostri strumenti, se necessario, per assicurare che gli alti spread che vediamo oggi, a causa dell’accelerazione del coronavirus, non mettano in pericolo la trasmissione della nostra politica monetaria in tutti i Paesi dell’Eurozona», ha scritto il capo economista della Bce Philip Lane sul sito della Banca Centrale.

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Redazione

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