Biella. Hanno polmonite e febbre ma non vengono eseguiti i tamponi

Biella. Hanno polmonite e febbre ma non vengono eseguiti i tamponi

Il medico di base Claudio Bramini, denuncia: pazienti con sintomi, sono stati a contatto con decine di persone, ma non viene eseguito il test

«Attualmente ho quattro pazienti con polmonite interstiziale, ma non è possibile sottoporli a tampone», così si esprime il dottor Claudio Bramini, medico di famiglia a Sagliano Micca per 1.230 persone in Valle Cervo, tra i monti della provincia di Biella. Dice di aver chiamato i numeri del Servizio di igiene e sanità pubblica (Sisp) del Piemonte, ma che i tamponi non vengono eseguiti. A quanto pare, per fare il tampone, la polmonite e la febbre a 38 e mezzo o a 39 non basta. Serve la certezza di un contatto con un positivo.

I suoi pazienti, quattro commercianti, due donne e due uomini, non possono però risalire con certezza ad un contatto positivo pregresso e perciò il tampone non viene eseguito e i pazienti vengono trattati con isolamento domiciliare e come casi di “influenza”.

«Una decina di giorni fa, non di più, sono venuti da me per un controllo – spiega il dottore di Biella – ho indossato ovviamente mascherina, guanti e camice monouso. Di loro quattro una sola ha sfebbrato. Gli altri tre a tutt’oggi hanno la temperatura alta. Ma una cosa vorrei capire come sia possibile: leggo di tante persone famose, calciatori, politici e vip vari che pure senza sintomi hanno avuto la possibilità di essere sottoposti a tampone. Vorrei capirlo, poi magari ogni regione dà disposizioni diverse e qui in Piemonte siamo più rigidi, ma è assurdo che non ci possa essere un quadro chiaro su quest’aspetto per noi medici di famiglia. Non cambierebbe l’atteggiamento rispetto ai nostri pazienti, ma ci sarebbe d’aiuto per il controllo dei contatti stretti che sono molto preoccupati e non sanno se sia giusto continuare a lavorare oppure no».

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Redazione

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