L’eccellenza della ricerca in Campania: scoperto a Napoli l’alimento che blocca l’infezione da gastroenterite
Arriva ancora una buona notizia da Napoli e, più precisamente, dal CEINGE Biotecnologie avanzate, il team di ricerca coordinato da Roberto Berni Canani, professore associato di Pediatria presso il Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università Federico II di Napoli.
Il lavoro di ricerca, che verrà presentato al prossimo Congresso Mondiale di Gastroenterologia e Nutrizione Pediatrica a Copenaghen, dimostra l’efficacia di un alimento funzionale derivante dalla fermentazione di latte vaccino con il probiotico L. paracasei CBA L74 nel proteggere le cellule epiteliali umane dall’infezione da virus a RNA.
I ricercatori hanno infatti scoperto che esiste la possibilità di inibire l’infezione indotta da Rotavirus, un genere di virus a RNA appartenenti alla famiglia Reoviridae, che è la causa più importante di gastroenterite acuta in età pediatrica nel mondo.
Gli esperimenti sono stati eseguiti, presso i laboratori del CEINGE Biotecnologie Avanzate, uno dei centri di ricerca di biologia molecolare più avanzati a livello internazionale, con l’ausilio di un team multidisciplinare di giovanissimi ricercatori, di cui fa parte la dott.ssa Lorella Paparo e la dott.ssa Cristina Bruno, studentessa del Dottorato di Ricerca in Food Science coordinato dal Prof. Danilo Ercolini del Dipartimento di Agraria diretto dal Prof. Matteo Lorito.
Lo studio è stato sostenuto con una borsa di studio finanziata da Plasmon (brand dell’azienda The Kraft Heinz Company), che da anni investe in ricerca nella Regione Campania.
Secondo il Global Health Data Exchange la gastroenterite acuta è l’ottava causa di decesso in tutte le età (1.65 milioni di decessi/anno) è la quinta causa di decesso nei bambini di età inferiore ai 5 anni (446.000 decessi/anno). Sino al 40% di questi decessi è determinato dall’infezione da Rotavirus. Da qui l’importanza di questa scoperta.

