New York: Covid-19 e la testimonianza di Alessandra Franco
Intervista esclusiva Ischia Press
Alessandra Franco, 35 anni, NYC, Ricercatrice Biologica ci racconta l’evolversi del Covid19 a New York.
Nonostante le insistenze del sindaco di New York, Bill De Blasio, il primo cittadino che vuole accelerare sul domicilio coatto, il governatore teme invece che una mossa così radicale possa spingere molti newyorkesi alla fuga sul modello di quanto accaduto in Italia con le zone rosse del Nord.
Alessandra in questo momento molto difficile come ha reagito la città di New York?
Il Sindaco, De Blasio e il Governatore, Cuomo, hanno chiuso le scuole, palestre e quasi tutti i locali,tranne i supermercati, che sono aperti fino alle 22 ogni sera. Alcuni hanno delle file lunghissime per entrare ed altri sono molto tranquilli. Per ora è difficile trovare carta igienica, acqua, e disinfettante.
I newyorkesi sono molto stressati in questo momento perche NY è una città con passo veloce, ma in tempi difficili così penso che la maggior parte di loro cercano di aiutare ed essere solidali con quelli che hanno più bisogno.
Io svolgo attività di volontariato a Brooklyn con bambini di stato basso socioeconomico con genitori in carcere. Adesso con il COVID19 sarà estremamente difficile per loro. Alcune organizzazioni si sono organizzate efficacemente portando dei pasti completi presso le loro abitazioni. La grande mela è molto reattiva in questo e non abbandonerà i più bisognosi.
Riesci a fare qualche differenza tra Italia e New York in quest’epoca del Covid 19?
L’Italia, dopo la Cina, è stata colpita fortemente. Non capisco il perché. Qui in questo momento siamo a 2382 casi a NY e 146 decessi negli USA.
I numeri continuano ad aumentare e stanno parlando di quarantena in brevi tempi. Ma per adesso la gente esce, i bambini giocano all’aperto, e poche persone indossano mascherine in giro. Comunque presumo che NY non si farà perdere d’animo. Chiuderà presto ciò che è possibile per evitare la diffusione del virus. Forse l’Italia doveva essere pronta nell’immediato invece di aspettare i numeri grandi dei contagi.
Pensi che durerà ancora molto la diffusione di questo virus?
Penso che la diffusione si allargherà molto fino ad avere un picco per poi arrestarsi.
Ma ci sarà da aspettare per far sì che non si intraveda più il virus in giro.
Come vivrai la quarantena?
Io sarò con la mia famiglia in quarantena. A NYC è raro avere case spaziose con giardino. Sarà molto difficile per tanti essere rinchiusi ma non avremmo scelta.
Speriamo solo di combattere presto questo momento è riprendere in fretta la quotidianità cittadina movimentata di NY.

