Ferrari ed FCA produrrà respiratori e ventilatori per far fronte all’emergenza sanitaria
L’obiettivo è quello di raddoppiare la produzione da 150 a 300 respiratori alla settimana
Era già successo in tempi di guerra che molte aziende automobilistiche si fossero convertite alla realizzazione di materiali bellici, ma questa è una questione differente: non ci sono bombe da realizzare e nemmeno aerei da guerra ma serve manodopera specializzata e tecnologia all’avanguardia per la produzione di apparecchi di ventilazione, per tenere in vita le persone ricoverate in terapia intensiva.
Ferrari con FCA sta discutendo con la Saire Engineering International di Bologna la possibilità di offrire un supporto nella costruzione. Nella giornata di giovedì 19 marzo sono state messe sul tavolo diverse opzioni: la prima punta a collaborare attivamente con il processo produttivo della Siare con supporto in logistica e fornitori. Ma c’è anche la possibilità di esternalizzare parte della manifattura in Ferrari, in particolar modo della componentistica che richiede tempo, specializzazione e tecnologia, velocizzando così il processo costruttivo complessivo. L’obiettivo è quello di raddoppiare la produzione di apparecchi per la respirazione di Siare, passando da 150 a 300 respiratori alla settimana.

