Il Fashion ai tempi del Covid-19

Il Fashion ai tempi del Covid-19

La moda ai tempi del Coronavirus non si arrende ma è sicuramente in un momento di grande discesa economica.
La crisi è subentrata anche in questo mondo che appena tre mesi fa scalava le vette economiche alle stelle.

Nel complesso, il sistema economico nazionale potrebbe perdere tra i 280 e i 650 miliardi di ricavi nel biennio, a seconda della durata dell’epidemia e della velocità di reazione del sistema. Se il colpo più pesante si abbatterà su turismo, automotive e logistica, la moda ne uscirà zoppicante, rischiando una contrazione del fatturato fino a un massimo di 4,5 miliardi di euro.
L’ipotesi considerata, pone la risoluzione dell’epidemia a fine 2020, con sei/dieci mesi per tornare alla normalità e un completo isolamento dell’economia italiana.

Sorridono, invece, aziende agricole, informatiche e chimico-farmaceutiche, che dovrebbero uscire più ricche dalla crisi.
Ferita meno profonda per il fashion italiano se l’emergenza dovesse rientrare già a maggio, con due mesi di riassetto. In questo caso, il virus brucerebbe solo 700 milioni di vendite moda tra il 2020 e il 2021. Il comparto chiuderebbe l’anno con ricavi in calo del 6,8% a 85,5 milioni, per tornare a 93 milioni nel 2021.

Si suppone che alcune aziende di moda a causa del coronavirus non recuperino più la loro operatività.

Il timore è che interruzioni teoricamente temporanee dell’attività dovute a motivi sanitari possano marginalizzare imprese che avrebbero poi molte difficoltà a riprendere il loro grande operato.

Ora è tempo di difendere tutti insieme il sistema produttivo.

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Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.