In arrivo da Cuba 53 medici tra immunologi, virologi e infermieri a Malpensa

In arrivo da Cuba 53 medici tra immunologi, virologi e infermieri a Malpensa

Cuba si mostra, ancora una volta, la sua straordinaria solidarietà internazionale

Già lo avevano fatto ad Haiti, sconvolta dal terremoto e poi dal colera. Poi sono arrivati in Sierra Leone per aiutare chi lottava, ormai allo stremo, contro l’ebola. Lo faranno adesso qui da noi, in Italia, a Crema, uno degli epicentri dove il Covid-19 ha fatto collassare il nostro sistema sanitario pubblico.

Cuba mostra ancora una volta la sua straordinaria solidarietà internazionale. E lo fa nel modo più semplice, diretto, concreto. Il governo del presidente Miguel Díaz-Canel ha raccolto l’appello lanciato dall’Italia e ha predisposto una task force di 53 medici e infermieri specializzati nel trattamento di pazienti colpiti da virus, quindi virologi e immunologi soprattutto, che oggi atterreranno a Milano per poi spostarsi nell’ospedale da campo creato dagli uomini del Terzo reparto sanità di Bellinzago Novarese in collaborazione con la Protezione civile.

È un gesto non solo umanitario ma professionale. L’alto livello dei medici della sanità cubana è noto in tutto il mondo. Non solo per gli studi e le ricerche in campo scientifico e medico che anche davanti a questa pandemia si sono attivati mettendo a punto un farmaco, un interferone Alfa 2B, introvabile negli ospedali comuni ma per la loro esperienza maturata negli scenari più devastanti del nostro pianeta. Con il materiale che I medici poteranno, ci saranno delle scorte dell’Alfa B2 che a parere di molti medici, anche italiani, usato in combinazione con un antiretrovirale simile a quelli messi in campo per l’HIV, risulta essere finora il più efficace nel trattamento del Covid-19. Ed è già stato utilizzato in Cina e in Corea del Sud.

504 Visualizzazioni
Redazione

Redazione