Il comune di Forio e la sua statua
Un fulmine a ciel sereno ha squarciato il silenzio di un paese chiuso in casa. Arriva la notizia che il comune ha autorizzato la messa in opera di un’altra statua del Maltese da collocarsi sul piazzale Cristoforo Colombo. Una statua bronzea raffigurante “Il naufragio di Agrippina”, nell’ambito dei lavori di riqualificazione del territorio.
In altri tempi sarebbe stata accolta senza critiche. Oggi, però, in piena emergenza salute a causa del Coronavirus, sembra inopportuna, soprattutto per la somma: 30.000 euro.
Uno schiaffo non solo alla miseria, un pugno in pieno viso per chi non ha nulla da mettere in tavola. Forse, neppure la tavola.
Sui social non sono mancate le discussioni. La gran parte delle opinioni hanno lasciato trapelare malcontento su questa decisione ‘statuaria’. In tempi di carestia ed emergenza, molti hanno sottolineato che si trattasse di soldi buttati o, in qualche caso, regalati all’amico dell’amico. Insomma, un piccolo maremoto di malumori. Nelle discussioni sono intervenuti assessori e familiari, riconoscendo però alla collocazione della statua il fiore all’occhiello per la comunità di Forio.
In alcuni stralci della determina si leggono date discordanti:
“Con Delibera di Giunta municipale n. 194 del 03.12.2019 è stato deliberato di approvare la proposta di realizzazione del calco in bronzo; Atteso che in data 04.03.2020 è stata avviata la procedura per Trattativa Diretta; Si attesta la regolarità e la correttezza amministrativa del presente atto, ai sensi e per gli effetti di quanto dispone l’art. 147 bis, comma 1, del D. Lgs. 267/2000. Forio, 27.03.2020.”
Strano però che la mattina si autorizza la realizzazione di questa statua di bronzo e subito dopo la discussione sui social, si è provveduto nell’immediatezza di annullare la determina.
Infatti, andando a leggere su facebook ciò che scrive l’ufficio stampa del comune:
“In riferimento alle notizie apparse circa la determina n. 416 di ieri, 27 marzo 2020, si rende noto che gli uffici comunali, dopo le delibere predispongono 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 gli atti consequenziali che prevedono anche le determine.
Per maggior chiarezza, dopo le determine, viene messo in esecuzione quanto previsto dalla delibera a monte che può riguardare acquisti, affidamenti ed altro.
Ieri pomeriggio, 27 marzo 2020, il Sindaco di intesa con il Ragioniere Generale del Comune, il dott. Vincenzo Rando, ha provveduto a bloccare ogni determina emessa dall’ente, che non sia strettamente necessaria alla gestione dell’emergenza “Covid-19”. E, inoltre, fino a tarda sera si è proceduto ad una ricognizione di bilancio per eliminare tutte le spese non necessarie al fine di affrontare le conseguenze del Coronavirus.”
A volte il buon seno prevale sulla corsa all’inutilità.

