Alla Germania piacciono i soldi della mafia

Alla Germania piacciono i soldi della mafia

Nei paesi civili e liberali i governi non devono mai commentare quello che scrivono i giornali perché la libertà di stampa e di opinione è sempre da tutelare. Con questo articolo quindi, non voglio assolutamente copiare le esternazioni del tutto deprecabili alle quali i nostri politici ci hanno abituato sulla stampa e i giornalisti. Ma non bisogna confondere la libertà di espressione garantita dalle costituzioni liberali con la libertà di discriminare o calunniare una persona, un gruppo sociale o addirittura un intero popolo che invece al contrario, sono reati da perseguire.

Dopo questa dovuta premessa a scanso di equivoci, la notizia di oggi è che per l’ennesima volta la stampa estera europea, in questo caso tedesca, commenta “In Italia la mafia sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”. Ad argomentare in questo modo osceno, discriminante e falso è stato il Welt (in italiano Il mondo) che è un importante quotidiano tedesco di stampo conservatore, fondato nell’allora zona occupata dal Regno Unito, ad Amburgo.

Il pretesto è quello di sostenere il no della Germania agli Eurobond (obbligazioni del debito pubblico dei Paesi facenti parte dell’eurozona, la cui solvibilità sia garantita congiuntamente dagli stessi Paesi dell’eurozona) che servirebbero per sostenere i finanziamenti futuri per la ricostruzione del dopo-pandemia. Già da questo si capisce che l’articolo non intende affrontare la grave crisi che investe le istituzioni europee, ma intende solo coltivare nell’opinione pubblica tedesca luoghi comuni discriminanti nei confronti degli italiani.

È una lunga storia questa, fatta di tante copertine (tutti ricordano gli spaghetti al pomodoro con la pistola sopra, per esempio) fatte contro e non per analizzare una realtà, che è bene ricordarlo, esiste certamente in Italia e dalla quale il popolo italiano ha ricevuto lutti, stragi e dalla quale ancora oggi dobbiamo difenderci. Si tratta quindi di un attacco volutamente provocatorio nei nostri confronti che tende a fare pressioni sulla Merkel affinché continui ad ostacolare uno strumento necessario per far proseguire l’Unione Monetaria Europea.

La Germania periodicamente nella storia arriva ad un grande sviluppo ai danni degli altri paesi europei e le sue aspirazioni di dominio del continente non sono mai state nascoste. Ma ogni volta si dimostra inadeguata al ruolo che vorrebbe. E anche in questa occasione sta dando il peggio di sé acuendo una crisi e avendo un atteggiamento punitivo nei confronti nostri e degli altri paesi mediterranei. Ma la domanda è la Germania da che cosa ci vuole punire?

Secondo il racconto retorico ed impreciso, noi siamo colpevoli di spendere sopra le nostre possibilità. Di fare debiti. Di essere delle cicale. Questo racconto per quanto impreciso e non veritiero è diventato talmente ripetitivo da aver instaurato nel popolo italiano, ma soprattutto nella classe dirigente di questo paese, un senso di colpa. Questo senso di colpa non dichiarato ma logorante non ci ha permesso di tutelare i nostri interessi in EU. Questo senso di colpa ci rende inadeguati a trattare nei negoziati cruciali dell’EU sia a livello governativo che diplomatico.

Molti diranno che tutto questo già lo sappiamo. Si magari è così, sono cose note ma la gande pandemia che ha generato la più grave crisi economica dal dopoguerra ci pone di fronte a delle scelte. Queste scelte devono essere consapevoli. Perché solo attraverso una consapevolezza possiamo prendere scelte giuste per il futuro dei nostri figli. È il momento quindi di dire alla Germania che noi non abbiamo mai preso neanche un centesimo dall’EU. Ma che al contrario è la Germania che ha preso soldi dagli italiani per la riunificazione.

È ora di dire alla Germania che le nostre banche non hanno preso un centesimo dall’EU ma che al contrario le banche tedesche hanno scaricato a loro debiti ineseguibili a noi italiani scatenando la crisi greca. È ora di dire alla Germania che le sue esportazioni sono favorite dal blocco del cambio all’interno dell’unione monetaria e questo la fanno a discapito delle nostre esportazioni. È arrivato il momento di dire alla Germania che gli unici che barano su tutto anche sulle statistiche dei contagiati da Covid-19 sono i tedeschi e non gli italiani.

In pratica è arrivato il momento di uscire da questa illusione che esista un’Europa Unita e di prendere atto che questa entità burocratica è stata utilizzata dalla Germania come uno strumento di guerra per raggiungere il dominio europeo. È ora quindi di prendere consapevolezza che l’EU è morta. È morto il sogno dei nostri padri fondatori e prima di essere affossati dalla storia, come è già successo in passato, è bene abbandonare subito la Germania e la sua EU al suo drammatico destino. Riprendiamoci il nostro destino perché a queste condizioni saremo distrutti dalla Germania.

Per concludere vorrei solo ricordare che alla Germania piacciano i soldi che la Mafia ricicla e li accoglie a braccia aperte per esempio non avendo nessun limite all’utilizzo del contante…

AufWiedersehen Germania!

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admin