Isola d’Ischia. Tenta il suicidio con psicofarmaci: “L’ho fatto per la paura della ripartenza”
Succede anche questo, mentre la maggior parte delle persone non vede l’ora di poter ricominciare a lavorare, altre hanno la paura di farlo. Effetto collaterale della quarantena forzata dovuta al Covid-19. Una persona tra i 50 e i 60 anni, questa notte ha tentato il gesto estremo, ingurgitandosi una dose massiccia di psicofarmaci.
È stato chiamato il 118 che, prontamente ha prestato soccorso alla persona e trasferita con urgenza all’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. La persona è stata salvata in extremis, è fuori pericolo ma è trattenuta nella struttura per essere sottoposta a visita psichiatrica.
Effetto collaterale da restrizione, le persone, dopo tanto tempo costrette nelle proprie abitazioni, dove l’unico pensiero è quello della ripartenza, del lavoro e del futuro. In molti si sono trovati a vivere delle situazioni inimmaginabili, con la paura di non riuscire a mettere il piatto a tavolo per se e per i suoi cari, l’incertezza di uscire fuori da questo tunnel la cui luce si fa sempre più lontana.
Una stagione turistica che si prospetta abbastanza fuori tono, saranno poche le presenze e questa incertezza sarà stata la causa scatenante per questo folle gesto. Speriamo che sia solo un caso raro e che la persona si rimetta al più presto possibile.

