Pasquale Apicella muore a 37 anni compiendo il proprio dovere. Lutto nella Polizia di Stato
Profondo cordoglio per l’uccisione dell’Agente Scelto Pasquale Apicella. Tutt’Italia si stringa attorno alla famiglia e alla Polizia tutta. Lo Stato non dimentichi il sacrificio di un giovane di soli 37 anni, dei suoi familiari e della Polizia. Si aiuti la famiglia dell’agente, si aiutino le forze dell’ordine, con tutti i mezzi, e si trovino i colpevoli a cui va inflitta una pena esemplare.
Poliziotto di 37 anni, un giovane papà, ucciso a Napoli nel tentativo di sventare una rapina in banca: arrestati due giovani Rom che non si sono fermati, investendo l’auto della pattuglia. Immagini devastanti, che fanno male al cuore e che fanno male a tutta la città. Non è possibile che delinquenti che si macchiano di violenti omicidi restino solo pochi anni in carcere, perché fra premi, condoni e indulgenze, non scontano mai per intero la loro pena.
Proprio oggi è attesa la decisione sul trasferimento agli arresti domiciliari di Raffaele Cutolo. Speriamo che lo Stato ascolti quei Magistrati che protestano indignati contro questa scelta scellerata.

