Scandalo della moglie di Attilio Fontana sull’appalto dei camici
Cinquecentomila euro, questa la cifra dell’appalto vinto dalla “Dama SpA” di proprietà del cognato e della moglie del governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Una fornitura di 7.000 set costituiti da camice, copricapo e calzari al costo a 9 euro e 75.000 camici a 6 euro.
Se questo appalto lo avesse vinto la moglie di qualsiasi altro governatore del Centro Sud, sarebbe scoppiato un putiferio, apriti cielo. “Roma ladrona” oppure, “Terroni ladri” e chi più ne ha, più ne metta. Invece è successo nella Regione più facoltosa e importante d’Italia, nessun titolone contro, nessuna censura. D’altro canto, lo stesso Fontana ha minacciato di querela a “Report” e una diffida alla Rai, cosa poi non avvenuta, perché la trasmissione è stata fatta.
Il Sud chiede le immediate dimissioni di Attilio Fontana, anche e soprattutto per il grande dispendio di soldi per un ospedale che non è mai entrato in funzione. Il Sud è stanco di essere preso in giro da una politica e una magistratura che adotta due pesi e due misure rispetto al nord.

