“Il Presagio dell’Albatros”, l’ultimo libro di Laura e Rosa Fiore

“Il Presagio dell’Albatros”, l’ultimo libro di Laura e Rosa Fiore

Laura e Rosa Fiore, due sorelle, due scrittrici ischitane, da qualche anno all’opera per cercare di coronare un sogno: quello di scrivere. Nell’intervista che ci hanno rilasciato, presentano il sequel di una serie autoprodotta e ci raccontano un po’ della loro vita.

“La passione per la lettura è una cosa che ci accompagna sin da piccole, sin da quando talvolta eravamo costrette a nasconderci con i nostri libri, per leggere, attività considerata inutile e per pochi a quei tempi. Rosa nel 2003 mi convinse a scrivere insieme a lei una favola, e riuscimmo a partecipare ad un importante concorso di libri per ragazzi. Arrivare in finale fu per noi un sogno”. Così inizia a raccontarsi Laura, da sempre impegnata in attività turistiche con l’irrefrenabile passione per la scrittura.

Esordiscono per la primissima volta nel 2003 con “Il Magico Libro” che l’anno successivo fu selezionato dal prestigioso premio letterario “Il Bancarellino”.

“Dopo anni di pausa abbiamo deciso di inseguire il nostro sogno e di continuare a scrivere”, ci dice Rosa, la sorella maggiore. Ecco che nel 2019 viene pubblicato “Heptagram”, un romanzo apocalittico.

La serie che ci hanno presentato comprende invece due volumi: il primo pubblicato nel settembre del 2020, intitolato “La Maledizione degli Afar”, il secondo pubblicato pochi giorni fa, “Il Presagio dell’Albatros”.

Entrambi i romanzi sono del genere avventura, fantasy, mistero, dove si narra la storia del Prof. Martinelli, professore di geofisica, razionale uomo universitario studioso della radioattività, custode di un segreto paranormale: quello di poter vedere gli spettri.

Laura ci spiega che “tutte le vicende della storia si ambientano in luoghi misteriosi, in alcuni dei quali vi è un alto grado di radioattività, anche a causa di un oggetto misterioso rinvenuto dai personaggi del romanzo. Il protagonista, tra mille peripezie, ostacoli ed aiuti, riesce a risolvere il mistero, salvando le popolazioni locali”.

“Il Presagio dell’Albatros” è il sequel appena pubblicato, come il precedente, grazie ad Amazon e all’autoproduzione da parte delle due scrittrici, che narra di un presunto tesoro perduto al largo delle Isole Marshall, nei pressi dell’Atollo di Bikini: un incrociatore da guerra italiano camuffato da nave mercantile, affondato dopo il bombardamento da parte degli americani durante il suo viaggio verso il Giappone.

“Casualità vuole che l’insieme di isolette sperdute nell’oceano presentino un grado di radioattività impressionante, a causa dei realmente accaduti esperimenti termonucleari condotti dal governo americano dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il Prof. Alex Martinelli dovrà riuscire nell’impresa di riportare alla luce il tesoro italiano, nonostante i problemi con la radioattività”, spiega Rosa Fiore. Tutti i resti degli esperimenti nucleari depositati nell’atollo, rappresentano un rischio per tutti gli abitanti delle Marshall e per il mondo intero ed il temerario professore, grazie al tesoro, dovrà impedire una catastrofe annunciata.

L’avventura, stile “Indiana Jones”, è caratterizzata da una serie di accadimenti che porteranno il lettore oltre una semplice “storia”, ed è quello che si augurano le due sorelle, che indirizzano i loro romanzi a tutti, ma in particolar modo ai ragazzi, che sempre meno leggono, in favore di TV e smartphone.

Numerosi gli apprezzamenti da parte dei lettori, anche da persone non propriamente giovanissime, per le storie di Laura e Rosa, che ci salutano con un grande auspicio: “La cosa meravigliosa del leggere è che, a differenza della visione di immagini già preimpostate da un autore, la mente del lettore può immaginare, creare ed interpretare una storia tutta sua, unica ed irripetibile. Tutti dovrebbero leggere, in particolar modo i ragazzi, troppo distratti da social e TV. Abbandonate la passività nei confronti di ciò che vi viene offerto e date sfogo alla vostra creatività, abilità ormai quasi perduta”.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società