Per una giustizia giusta

Per una giustizia giusta

Il partito radicale e la Lega di Salvini, promotori dei referendum popolari sulla giustizia, hanno avviato da giovedì la raccolta delle firme in tutta Italia.

Ad Ischia sarà possibile firmare domenica 4 luglio dalle ore 17 alle ore 21 in Piazza Marina a Casamicciola.

I referendum sono sei e riguardano la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, la responsabilità civile dei magistrati (chi sbaglia paga come tutti noi poveri mortali), la equa valutazione degli stessi, la separazione delle carriere (il magistrato che giudica non può cambiare a suo piacimento e diventare magistrato della pubblica accusa), il carcere preventivo limitato ai soli reati gravi e l’abolizione della legge Severino con l’eliminazione della decadenza automatica e l’affidamento al giudice della facoltà, di volta in volta, di decidere.

Al di là di qualsiasi simpatia o antipatia politica, perché firmare?

In verità, basterebbe aver letto il libro di A. Sallusti e L. Palamara “Il Sistema – Potere, politica e affari: storia segreta della magistratura italiana” (Rizzoli, euro 18). Nel libro Luca Palamara, brillante magistrato e Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati a soli trentanove anni, descrive il sistema di potere e il malcostume giudiziario.

Un secondoe più importante motivo riguarda ciò che è successo giovedì scorso in Parlamento, passato nel silenzioquasi generale.

Il dott. Palamara è stato ascoltato dalla commissione parlamentare Antimafia e durante l’audizione l’ex magistrato ha confermato punto per punto il suo atto di accusa contro le degenerazioni del sistema delle correnti in magistratura senza che nessuno dei principali quotidiani nazionali, dal Corriere della sera alla Repubblica alla Stampa, abbiano riportato nemmeno un trafiletto.

Il dubbio più che fondato è che nel recente passato organi di stampa, anche autorevoli, siano stati la voce consenziente quando non complice delle toghe, avallando qualsiasi inchiesta soprattutto quando indirizzata verso una ben precisa parte politica.

Ma a parere di chi scrive è necessario firmare questi referendum perché si tratta innanzitutto di una battaglia di libertà.

Abbiamo diritto come cittadini, se davvero vogliamo essere un Paese civile, ad un sistema giudiziario moderno, valido, dinamico così come del resto ci chiede da anni l’Unione Europea.

Siccome è ben chiaro che la questione riguarda tutti, non possiamo rischiare di affidare la nostra sorte a magistrati che si percepiscono come una casta intoccabile e che giudicano e amministrano la giustizia sulla base di pregiudizi ideologici.

Naturalmente non tutta la magistratura è così ma è avvilente constatare il silenzio della gran parte dei magistrati che svolgono il loro lavoro in modo impeccabile e che hanno subito fino ad oggi il sistema delle correnti denunciato da Palamara.

Ricordiamolo: un magistrato deve non solo essere, ma anche apparire imparziale.

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Redazione

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