Aperta la campagna di raccolta firme per i sei referendum sulla “Giustizia Giusta”

Aperta la campagna di raccolta firme per i sei referendum sulla “Giustizia Giusta”

di Francesco Rotolo

Venerdì 2 e Sabato 3 Luglio, è iniziata la maratona della riforma della giustizia d’iniziativa bipartisan. Sono due i partiti che hanno dato impulso alle raccolte firme per i quesiti referendari, Lega e Radicali, due realtà diametralmente opposte nello scacchiere politico italiano in tema di obiettivi e ideali, che si sono tuttavia incrociati nella comune battaglia volta allo scardinamento dello strapotere della magistratura italiana onde ricondurre la stessa alla stregua di altre democrazie Europee.

Sono sei i quesiti referendari cui i cittadini interessati alla riforma si sono e potranno esprimersi:

QUESITO 1 – Candidature al Csm, via il vincolo delle firme

In questo momento, qualora un magistrato voglia candidarsi al Consiglio Superiore della Magistratura, deve raccogliere dalle 25 alle 50 firme. Questo comporta che per presentare la propria candidatura, il magistrato deve ottenere l’appoggio di una delle correnti interne. Il quesito referendario mira, dunque, ad abrogare il vincolo delle firme.

QUESITO 2 – Responsabilità civile, rivalsa diretta sulle toghe

L’obiettivo è di dare responsabilità l’attività dei magistrati, nei cui confronti sarà esperibile un’azione diretta in caso di gravi errori giudiziari. Attualmente è previsto un caso di errori giudiziari di poter agire contro lo stato, con aggravi enormi a carico dell’erario. Un magistrato responsabile è sicuramente un magistrato più cauto!

QUESITO 3 – Valutazione professionale dei magistrati

Dare più spazio alla componente non togata. Tale quesito servirà a dare finalmente un peso agli avvocati e professori universitari, nei collegi di valutazione disciplinare e professionale dei magistrati.

QUESITO 4 – Separazione delle carriere tra pm e giudici

 Il quesito punta a stabilire che il magistrato, una volta scelta la funzione giudicante o requirente all’inizio della carriera, non possa più passare all’altra.

QUESITO 5 – Carcere preventivo, limiti alla possibilità di usarlo

Il quesito, dunque, tende a voler limitare la possibilità di ricorrere alla carcerazione preventiva prima dell’emanazione di una sentenza definitiva di condanna.

QUESITO 6 – Condannati incandidabili, si vuole abrogare la norma

La cosiddetta legge Severino, prevede che in caso di condanna per alcune specifiche ipotesi di reato, sia applicata automaticamente la sanzione accessoria dell’incandidabilità alla carica di parlamentare, consigliere e governatore regionale, sindaco e amministratore locale. Il quesito referendario che ne chiede l’abrogazione intende abolire l’automatismo per quanto riguarda i termini d’incandidabilità, ineleggibilità e decadenza, lasciando al giudice la decisione.

L’obiettivo della campagna referendaria è quello di raccogliere 500.000 sottoscrizioni che andranno depositate entro il 30 settembre presso l’ufficio competente della Cassazione, per il vaglio e l’esame di legittimità.

Al popolo, dunque, il potere di ottenere una riforma che restituisca civiltà giuridica al paese, laddove il parlamento, in ben 30 anni non è mai riuscito.

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Redazione

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