Luis Enrique si complimenta con gli avversari, con spirito di rara sportività ed eleganza
di Francesco Rotolo
Avrebbe potuto legittimamente dire, in ragione della migliore qualità di giuoco espresso, “avremmo meritato noi di andare in finale”, “peccato uscire attraverso la lotteria dei calci di rigore”, invece si complimenta con gli avversari, con spirito di rara sportività ed eleganza.
Se Luis Enrique, si fosse conformato allo standard calcistico in termini di recriminazioni e lamentele, non avrebbe incassato il trasversale, tributo da parte di noi italiani, di riconoscimento in favore dei diavoli rossi, di miglior gioco e miglior approccio tecnico- tattico nel match valido per la finale di Euro 2020.
Le parole hanno un impatto potentissimo, possono dividere e possono unire, così come possono – anche solo temporaneamente – riconciliare gli individui con uno sport, i cui valori soffocano da troppo tempo sotto la compressione dei macrointeressi economici dello show-buiseness.
Onore a Luis, onore alla Spagna!

