Tutti i perché sulla campagna di sterilizzazione delle colonie feline
Paola Liliana Massaza
Se ancora hai dei dubbi, ecco perché non devi esitare:
Perché una gatta può partorire due/tre volte l’anno fino a 12-14 gattini. Sapreste trovare casa a tutti? Perché la maggior parte dei gattini sono femmine che entro 5-6 mesi dalla nascita sono già fertili per la riproduzione. Perché durante gli accoppiamenti a territorio si diffondono virus gravi quali FIV (AIDS felina) e FELV (leucemia felina).
Perché i gatti maschi adulti non sterilizzati combattono tra loro per la riproduzione e feriscono gravemente altri maschi e così si contagiano con FIV e FELV. Perché i gatti maschi adulti non sterilizzati attaccano anche le gatte (persino quelle sterilizzate) e allo stesso modo diffondono FIV e FELV. Perché l’agonia di gatti selvatici feriti può durare giorni prima di portare alla morte.

Perché i gatti interi (domestici e selvatici) vagano e tendono a disperdersi lungo il territorio alla ricerca dell’accoppiamento. Perché se un gatto randagio vi attraversa la strada mentre guidate sarà istintivo evitarlo con un alto rischio di incidente (per entrambi). Perché è drammatico soccorrere un gatto in agonia da incidente stradale e il codice stradale impone il soccorso obbligatorio a tutti dal luglio 2010. Perché quelli che si vedono morti sulle strade sono gatti maschi interi ma anche femmine gravide alla ricerca di cibo e riparo.
Perché se un gatto investito sopravvive, nella nostra esperienza, spesso resterà con tre zampe o un solo occhio o traumi fisici perenni. Perché i gatti maschi interi uccidono anche gattini non propri per potersi riaccoppiare con la femmina. Perché i gatti maschi interi diventano aggressivi anche verso l’uomo. Perché sia i maschi che le femmine non sterilizzati marcano con feci e più spesso con urina puzzolente la propria presenza sul territorio.
Perché non si mettono gattini neonati chiusi in un cassonetto o sigillati in una scatola, però è accaduto. Perché non si infilano i gattini dentro alla campana di raccolta del vetro sperando che muoiano, però è accaduto. Perché non si annegano i gattini nei fossi, però è accaduto. Perché non si buttano contro il muro i gattini per ucciderli, però è accaduto.
Perché non si lanciano dall’auto in corsa i gattini, né in tangenziale né nella nostra sede, però è accaduto. Perché i gattini piccoli abbandonati senza anticorpi materni sono animali deboli e soggetti a grave rischio di sopravvivenza. Perché se pensate sia carino il gattino appena nato dovreste anche vedere quelli che troviamo ciechi da herpes o in agonia.
Perché TOCCA A NOI il dolore di vedere morire un gattino piccolo abbandonato e non all’imbecille che lo ha tolto alla gatta.
Perché tocca alla gatta la ricerca ANSIOSA e VANA dei gattini neonati che le vengono sottratti d’arbitrio.
Perché alle gatte che ancora hanno latte ma non hanno più i gattini può venire la mastite. Perché abbiamo trovato randagie vive ma con feti abortiti scheletrificati nell’addome dopo decine di parti. Perchè abbiamo trovato randagie morte di parto, insieme ai loro feti abortiti. Perché nelle gatte anziane non sterilizzate abbiamo trovato prolassi uterini e forme tumorali alle ovaie. Perché ci sono farmaci che rendono infertile il gatto ma hanno il gravissimo effetto collaterale di provocargli contemporaneamente il cancro.
Perché dopo decine di parti le gatte randagie hanno un orizzonte di vita più che dimezzato per consunzione. Perché ci sono altre Associazioni (miopi) che FANNO NASCERE gattini in struttura. Perché ci sono altre Associazioni che NON STERILIZZANO nelle colonie e continuano solo a raccogliere gattini.
Perché ci sono altre Associazioni che SI PROCLAMANO animaliste però salvano solo i gattini perché son facili da prendere e da affidare. Perché quando una colonia di randagi è troppo numerosa, rarissimamente è ben tollerata da tutti.
Perché per quanto tutelati dalla legge, i gatti randagi sono anche sempre esposti al pericolo degli intolleranti idioti. Perché agli idioti dà fastidio anche un solo gatto randagio, figuratevi se sono tanti.
Perché – per quanto accada comunque – giardini pubblici, di ospedali, di condomini e di scuole non sono i posti migliori per tanti gatti randagi. Perché in colonie feline numerose è normale anche la promiscuità sessuale fra consanguinei con evidenti ricadute genetiche sulla prole.
Perché l’atto sessuale in un animale è solo un bisogno fisiologico dettato da un ormone, il gatto non è consapevole dell’eventuale privazione come non è consapevole dell’eventuale aborto (nel caso di una gatta gravida).
Perché “far partorire almeno una volta” lo diceva la vecchia scuola veterinaria dell’altro secolo. Perché “far partorire almeno una volta” per una gatta selvatica randagia che ha già una vita precaria in colonia non ha nessun senso. Perché “far partorire almeno una volta” è un luogo comune emotivo arbitrario (e il gattile non è la “discarica” della nidiata). Perché “far partorire almeno una volta” non lo dicono anche i nostri due veterinari Direttori Sanitari.
Perché se foste una veterinaria alle prese con una colonia di 12 gatte femmine randagie tutte incinte, capireste benissimo anche voi l’importanza della sterilizzazione. Perché se foste un volontario alle prese con una colonia di 20 gatti che vive con una persona senzatetto non abbiente, capireste benissimo anche voi l’importanza della sterilizzazione. Perché tutti i gattili in Italia traboccano di gattini che non troveranno tutti famiglia. Perché a centinaia di persone non interessano i gatti randagi o domestici, ma a noi tocca anche l’onere di far adottare centinaia di gatti.
Perché un gattino nato in casa porta via la chance di essere adottato a un gatto chiuso da anni in gattile. Perchè i miseri randagi abbandonati dell’estate sono la diretta responsabilità di tutti coloro (privati e associazioni) che non hanno sterilizzato le madri di quei gatti randagi in primavera.
Perché un gattile agli occhi di un gatto salvato da randagismo, non è una comoda pensione ma una cella di prigione sovraffollata. Perché in Associazione non siamo allevatori e non pensiamo come gli allevatori.
Perché vogliamo (ab)battere, (com)battere e battere finalmente il randagismo.

