La conquista di Kabul è una vittoria antimperialista dei talebani

La conquista di Kabul è una vittoria antimperialista dei talebani

(cs) Il PMLI saluta e appoggia la conquista di Kabul e del potere politico da parte dei talebani, dopo venti anni di guerriglia. Una smagliante vittoria antimperialista e una bruciante e storica sconfitta dell’imperialismo americano e dei suoi alleati, fra cui l’Italia.

Questa vittoria e questa sconfitta confermano che i popoli che si rivoltano contro gli oppressori imperialisti sono invincibili, e che l’imperialismo, la Nato e la Ue sono delle tigri di carta.

La fuga ignominiosa del presidente fantoccio Ghani, abbandonato persino dal suo esercito, è una chiara dimostrazione che tutto quello che avevano creato gli occupanti imperialisti era fondato sulla sabbia e non aveva alcuna base popolare.

Sorprende perciò, ma fino a un certo punto, il piagnisteo de “il manifesto” trotzkista che inizialmente non ha digerito la vittoria dei talebani. Al quotidiano sedicente comunista sfugge completamente l’elemento principale dell’antimperialismo dei telebani.

Naturalmente c’è un abisso tra il PMLI e l’ideologia, la strategia, il programma, i metodi di lotta e la politica antifemminile dei talebani. Ma ciò non può e non deve costituire un ostacolo all’appoggio militante al governo antimperialista talebano. Speriamo che questo atteggiamento venga condiviso da tutte le forze antimperialiste italiane. Non possiamo ignorare, tra l’altro, che la ventennale resistenza armata antimperialista dei talebani costituisce un potente incoraggiamento per tutti i popoli del mondo a seguire il loro esempio.

La fuga precipitosa dei diplomatici dei paesi imperialisti occupanti l’Afghanistan è una chiara manifestazione che i governanti di questi paesi hanno la coscienza sporca e che temevano la vendetta dei talebani contro i loro rappresentanti e contro i collaborazionisti afghani anch’essi in fuga.

L’Afghanistan appartiene al popolo afghano, non all’imperialismo di qualsiasi paese, compreso la Cina e la Russia, che già operano per prendere il posto dell’imperialismo americano e dei suoi alleati.

Il PMLI chiede al governo del banchiere massone Draghi di riconoscere il governo talebano. In ogni caso lo diffida a compiere azioni militari, economiche, commerciale e diplomatiche contro la nuova realtà governativa afghana, che potrebbero causare ritorsioni di stampo terroristico che pagherebbe col sangue il popolo italiano.

L’Ufficio stampa del PMLI cellula dell’isola d’Ischia “Il Sol dell’Avvenir”

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Redazione

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