Napoli: la sostenibile leggerezza del primato

Napoli: la sostenibile leggerezza del primato

Il Napoli veleggia a punteggio pieno, e la città reagisce con sobria euforia e moderato ottimismo. La maturazione del tifoso napoletano è avvenuta dopo anni di atroci delusioni e sogni infranti. Ancora vivo è il ricordo dell’ammutinamento prima e del pari col Verona poi, due episodi che condannano il ventre molle della squadra e che allentano la sfiducia nei confronti del gruppo; c’è la consapevolezza, ancora, che la coppa d’Africa priverà la squadra della spina dorsale per oltre un mese.

E infine, su tutto, l’amarezza che ancora brucia per lo scudetto scippato a Sarri in un albergo fiorentino. Tutti questi episodi, così dannatamente ravvicinati, hanno forgiato e maturato l’animo napoletano non più disposto ad abbandonarsi a sogni e facili illusioni. È un bene? Certamente.

V’è da compiere, però, un ultimo piccolo grande passo: liberarsi del blocco emotivo che attanaglia la città da oltre trent’anni, e così restituire la maglia 10 ai giovani che sognano di diventare calciatori. Abbiamo già il DAM, ed è ora che i nostri bambini sognino di giocare nello stadio dedicato a Diego con la maglia di Diego sulle spalle.

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Alessandro Buglione

Alessandro Buglione

Made in Napoli nel febbraio dell'82. Realista disincantato con la verità sempre in tasca. Talvolta, però, è sbagliata (cit.). Avvocato.