Il no è un no! Basta violenza sulle donne

Il no è un no! Basta violenza sulle donne

«Mia madre uccisa dall’ex compagno; minaccia di morte la fidanzata; maltratta e violenta per due anni l’ex compagna»

Notizie spaventosamente quotidiane. Ieri sera la bellissima cantante Elodie, sbarcata al noto programma “le Iene”, ha pronunciato parole che vanno necessariamente ricordate e condivise:

“Fra ammirare un corpo e possederlo c’è di mezzo il consenso”. Il no è un no. Il dramma di molte donne molestate. Non difendere, ma comprendere. Non giudicare, ma ascoltare. Non possedere, dominare, ma affiancare e proteggere. Tuttavia, ancora oggi si sentono persone quasi giustificare una violenza sostenendo che però la ragazza aveva una gonna inguinale, o peggio, atteggiamenti provocatori, che se l’è cercata, che l’uomo era esasperato.

Bisognerebbe di contro chiedersi cosa desiderano le donne davvero. Rispettare il loro modo di essere e il loro corpo. Concetti che nel 2021 dovrebbero essere la normalità, invece vanno ripetuti con fermezza.

Un uomo che usa la forza o la violenza su una donna, non è degno di essere definito tale. L’amore non è duro nei suoi gesti, non è scortese, non fa soffrire. La violenza provoca una voragine dentro, non lascia spazio a scuse e fraintendimenti. Purtroppo non è raro che alcune donne cerchino alibi, persino con se stesse. Denunciare spesso non è semplice.  Bisognerebbe fare formazione a scuola, per creare nei giovani la cultura del rispetto. Promuovere a livello nazionale e regionale misure finanziarie e interventi legislativi finalizzati a contrastare il femminicidio e la violenza di genere.  Ricordare che è violenza anche quella psicologica, sopraffazione volta a ledere l’identità stessa della donna. Di fondamentale importanza sono gli incontri, i progetti, in associazioni, circoli ricreativi, ambienti in cui le persone possono condividere il loro tempo. L’emergenza covid ha fatto si che questa tremenda piaga sociale si ampliasse ancor di più, assieme alle richieste di aiuto.

Bisogna innanzitutto sensibilizzare sulla violenza, sia fisica sia sessuale. Imparare a riconoscere i primi segnali di allarme. Ruolo centrale in questi anni occupano i centri antiviolenza, in cui si offre spesso anche assistenza legale gratuita alle vittime di questi crimini, supportandole nel difficile percorso di ripresa psicofisica. Occuparsi di violenza sulle donne vuol dire dare oggi un contributo fondamentale al miglioramento della vita della nostra società.

796 Visualizzazioni
Valentina Bergamino

Valentina Bergamino

Scrivo sicuramente per comunicare emozioni, esperienze, opinioni su temi che reputo essere toccanti e interessanti. Per offrire spunti di riflessione, per dare la possibilità di esprimersi a chi non la ha. Per me stessa anche, per scoprire un mondo nuovo fatto di dialettica e confronto e per mettermi alla prova.