La cultura distruggerà la violenza

La cultura distruggerà la violenza

È ormai dimostrato che la violenza contro le donne è diventata endemica sia nei paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo.

Le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali, a tutti i ceti economici e culturali; sono spesso mariti, fidanzati, compagni di vita e padri, seguiti dagli amici, vicini di casa, conoscenti stretti, colleghi di lavoro o di studio. Bisogna inoltre precisare, per evitare stereotipi devianti e socialmente dannosi, che queste violenze non sono commesse solo da uomini sbandati, malati di mente, tossicodipendenti, migranti, persone che vivono ai limiti della società, ma anche da individui cosiddetti “normali”.

In molti paesi le giovani sono vittime di  matrimoni riparatori e/o sono costrette alla schiavitù sessuale, mentre altre vengono indotte alla prostituzione forzata. Altre forme di violenza sono le mutilazioni genitali femminili o altri tipi di mutilazioni come lo stiramento del seno, le morti a causa della dote, lo stupro di guerra ed etnico. Il fenomeno sta assumendo dimensioni mondiali e non è sufficiente cercarne le cause nella frustrazione maschile, nella mancata realizzazione personale dell’uomo, nelle difficoltà sul lavoro o nella vita, nell’insoddisfazione, ma bisogna andare più in profondità per cercare le cause nel mancato riconoscimento dell’identità delle donne da parte degli uomini e nella non realizzata parità di diritti tra uomini e donne, nel negare alle donne la possibilità di realizzarsi e di decidere secondo quanto ritengono sia meglio per loro stesse.

Solo con la cultura si potrà combattere la violenza di genere. Una cultura più forte dell’indifferenza, dell’intolleranza, dell’ignoranza dettata dal pregiudizio, che possa restituire a ciascuna donna il diritto ad essere pienamente libera, pienamente se stessa.

È necessario un forte intervento di sensibilizzazione nei confronti dei giovani e bisogna lavorare per assicurare una adeguata protezione alle donne vittime di violenza.

L’insegnamento consiste nel fornire strumenti di interpretazione, di conoscenza, anche di lotta verso atteggiamenti violenti che spesso iniziano dalla violenza verbale.

La strada è ancora lunga, ma diffondere un messaggio di protezione sarà la vittoria contro un fenomeno da annullare completamente.

553 Visualizzazioni
Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.