Un male antico: il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori da parte d’imprenditori senza scrupoli

Un male antico: il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori da parte d’imprenditori senza scrupoli

ISCHIA. Siamo alle solite. E spiace dirlo. Dopo un’estate da record dal punto di vista delle presenze turistiche sull’isola d’Ischia, si ripresenta l’incubo vissuto dai lavoratori a causa della mancata corresponsione degli stipendi.

Raccontiamo qui la storia, tra le tante, di due ragazze che hanno lavorato tutta la stagione inquadrate e assicurate in un locale notturno nel comune di Ischia.

Nonostante l’impegno e la dedizione delle due lavoratrici sottoposte a turni di lavoro massacranti spesso ben oltre l’orario di lavoro contrattuale, le due ragazze hanno dovuto quasi elemosinare le loro spettanze.

Infatti, il datore di lavoro, tranne il primo mese, non ha mai rispettato i termini di pagamento pagando gli stipendi con forti ritardi.

Nonostante la legge tutela il dipendente ingiustamente privato della retribuzione o pagato in ritardo con un sistema di sanzioni che prevede multe anche molto salate, continuano a esserci pseudo imprenditori che pensano di arricchirsi sfruttando i lavoratori vessandoli e ricorrendo frequentemente all’arma del ricatto.

Se da un lato il lavoratore ha a disposizione una serie di strumenti a sua tutela (dalla diffida alla conciliazione, al decreto ingiuntivo) dall’altro troppo spesso ci troviamo a dover raccontare storie di ricatti e di soprusi al limite dell’inverosimile.

Come quell’imprenditore senza vergogna che a fronte di uno stipendio erogato con regolare busta paga, ha richiesto al proprio dipendente la restituzione in contanti di una quota degli emolumenti pagati pena il licenziamento.

E i Sindacati? Altro triste capitolo. Troppo spesso risultano conniventi con gli imprenditori e non fanno gli interessi dei lavoratori che rinunciano a denunciare questi soprusi nel timore di non riuscire più a lavorare.

Solo controlli più severi e frequenti da parte degli Ispettorati del Lavoro e della Guardia di Finanza possono ridurre i casi di mala gestione dei dipendenti.

Poi, ultimo ma non ultimo, c’è il 117, il numero antievasione. C’è e funziona bene. Da Nord a Sud gli operatori della Guardia di Finanza rispondono e raccolgono le denunce dei cittadini. Chi lo conosce sa che è uno strumento valido, utile a contrastare l’evasione ma che va incentivato.

Solo un imprenditore stupido può pensare di migliorare e sviluppare la propria attività a scapito dei propri dipendenti che, se mal pagati e sfruttati, nella migliore delle ipotesi si limiteranno a fare il compitino.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società