Cane aggredito da un Pitbull libero a Lacco Ameno

Cane aggredito da un Pitbull libero a Lacco Ameno

Torna alla cronaca l’ennesima aggressione di un Pitbull – tenuto libero –  nei confronti di un altro cane scappato di casa. Il tutto è successo sotto gli occhi  dei passanti sotto shock e del padrone del Pitbull che nulla ha potuto fare se non cercare inutilmente di aprire la bocca del suo cane poiché la stretta di questa razza è micidiale, non lascia la presa finché la vittima non muore.

Il proprietario è riuscito  nel suo intento quando ormai la bestiolina era ridotta ad un ammasso di sangue (serviranno  poi circa 200 punti di sutura) ma fortunatamente ancora viva.

Al di là della cronaca, resta il grave problema del mancato rispetto di leggi esistenti che vietano la condotta senza guinzaglio e museruola di cani che appartengono a  determinate  razze e, più in generale, vietano il “randagismo”.

La LAAI ha esposto una accurata denuncia contro il padrone del Pitbull e contro il padrone dell’altro cane, indirizzando il tutto via PEC anche al comune lacchese.

L’associazione LAAI (Lega Animali e ambiente delle isole del golfo) espone quanto segue:

“Nella mattinata del 05/11/2021 in via Pannella, nel comune di Lacco Ameno, alcuni residenti di zona hanno assistito e chiamato soccorso in merito ad una aggressione di due cani, entrambi senza guinzaglio.

Il padrone del cane di razza Pitbull  ha cercato di dividere i due animali ma purtroppo l’altro cane, un piccolo meticcio a pelo lungo di colore marrone ha avuto la peggio. (Foto allegate)

In un primo momento il padrone del Pitbull ha soccorso il cane ferito portandogli a leggere dapprima il microchip per rintracciare il proprietario del cane aggredito, presso l’ambulatorio della dottoressa Lucia Cigliano dove si è visto che il cane era sprovvisto di microchip e la dottoressa quindi ha dato il numero della sottoscritta al padrone del Pitbull per aiutarlo nell’attivazione della procedura del recupero di animali feriti tramite il numero verde Regionale. Come per prassi regolare allora si è attivata la procedura di segnalazione di animali feriti al numero verde Regionale (800178400) passando la chiamata di emergenza al veterinario Impagliazzo Alessandro  convenzionato ASL con suddetto Comune. Dopo aver recuperato il cane, giunto in ambulatorio per primo soccorso riportava svariate ferite dovute all’aggressione e successivamente ricucite con punti di sutura. Poco dopo, tramite appelli sui social per cercare il proprietario del piccolo meticcio ferito, il padrone è stato rintracciato ed è giunto in ambulatorio e, residente nella via Spinavola nel comune di Forio d’Ischia.

I signori proprietari sono entrambi puniti dalla legge in quanto:

– Il Pitbull  era sprovvisto di guinzaglio e lasciato vagare liberamente incorrendo così in sanzione amministrativa secondo l’art. 672 del Codice Penale in materia di omessa custodia e malgoverno di animali, chiedendo di applicare anche l’obbligo di museruola in luoghi pubblici per l’incolumità di animali e persone.

– Il meticcio aggredito dal Pitbull, era sprovvisto anch’esso di guinzaglio e lasciato vagare liberamente incorrendo così in sanzione amministrativa secondo l’art. 672 del Codice Penale in materia di omessa custodia e Malgoverno di animali.

Per altro, la legge regionale della Campania prevede una sanzione fino a 464 euro per la mancata registrazione del cane in anagrafe canina e fino a 309 euro per la mancata apposizione del microchip.

Certi di riscontro positivo.”

La legge parla chiaro e deve essere rispettata e, nel caso specifico, entrambi i padroni sono in difetto. Il cane aggredito è stato soccorso e curato, ne avrà per molto tempo e ci auguriamo tutti di rivederlo felice con il suo padrone.

“Purtroppo, continua la Laai, notiamo con rammarico che sull’isola molti proprietari lasciano allo sbando i propri animali, liberi di girovagare tra i pericoli della strada e creando problemi ad altri animali custoditi come si deve. È importante che le amministrazioni vigenti e soprattutto i comandi di Polizia municipale effettuino più controlli per la tutela e salvaguardia animale e per questo, per contro nostro, scriveremo una PEC con testo unico a tutti e 6 i comuni esponendo i fatti accaduti in questi ultimi tempi, dove i proprietari devono essere responsabili dei loro animali, di trovare una soluzione per le deiezioni canine sparse ovunque e richiamandoli al loro dovere, e così sarebbe già un passo in avanti così come dovrebbe essere in Comuni civili.”

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società