POLITICA & POSTO DI LAVORO. Quando affidarsi a certi mezzucci è l’emblema della propria incapacità

POLITICA & POSTO DI LAVORO. Quando affidarsi a certi mezzucci è l’emblema della propria incapacità

Che fine ha fatto la politica al servizio del popolo? Bella domanda! Oggi la politica non sembrerebbe più uno strumento per migliorare lo stato sociale di un popolo. Oggi la politica parrebbe (o è?) fatta di raccomandazioni, assunzioni con concorsi truccati per i figli di papà. La vecchia politica prima “premiava” gli elettori, anche i più umili, garantendo loro IL POSTO. Oggi, a questi, invece, viene “regalato” il servizio civile, qualche progetto a termine ovvero qualche piccolo lavoretto per buttar loro fumo negli occhi nel periodo elettorale e pre elettorale.

Ebbene sì. Ora la corsa sembrerebbe quella a sponsorizzare e a far assumere solo persone di un certo ceto sociale, figli di professionisti, di albergatori e mogli di altri amministratori. Se vero (e difficilmente dubitiamo che non lo sia) è una sorta di selezione di persone che “contano”, lasciando per strada i figli della gente comune che ha fatto enormi sacrifici per farli studiare e inserirli nella società civile, il popolo.

In Italia non esiste più la meritocrazia, assumono cani e porci grazie a una politica fallimentare e corrotta. Non ci meravigliamo poi se i nostri giovani sono costretti a lasciare il proprio Paese per mancanza di prospettive future. Ma poi “i figli di papà o mammà” che devono ricorrere a mezzucci del genere, ricatti o altre forme “atipiche”, non si vergognano? Non si rendono conto che sanciscono, in tal modo, la propria incapacità? Rimarcano al mondo di essere inetti! Forse, per raccomandarli, anche i parenti ne sono coscienti… .

Che amarezza. Ma la magistratura che fa? Sarà un caso? No!

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società