L’Asl non ferma il Napoli. Purtroppo per la Juve
Il pareggio del Napoli a Torino chiude la prima giornata del 2022 che passerà agli annali come una delle più sconcertanti della storia recente. Il conflitto di competenze tra Asl locali e Lega di serie A (il tutto condito dall’assordante silenzio del governo centrale), avvera una giornata di calendario ove situazioni uguali sono gestite in maniera diversa secondo l’estro del dirigente sanitario di turno: tipico pasticcio all’italiana.
Accade, quindi, che un Napoli completamente devastato da infortuni, coppa d’Africa e contagi Covid atterri a Torino senza esser fermato dalle rispettive Asl. A Torino si fregano le mani, sbavando e pronti a fare man ratto di una squadra allo sbando completo. A ciò aggiungasi una terna arbitrale come di consueto “casalinga” che nel finale raggiungeva vette imbarazzanti. Il piatto era pronto e andava servito caldo. Accade però che il calcio è uno sport insidioso, ed ecco che le spoglie mortali del Napoli ricacciano fuori all’improvviso e servono un boccone amaro ai padroni di casa, grazie a una polpetta avvelenata di Mertens.
La Juve è un gigante d’argilla, non spaventa, non è concreta e si affaccia nell’area avversaria soltanto in contropiede. Nonostante il pareggio fissato da Chiesa, il secondo tempo è stato a pieno appannaggio degli ospiti che conducono una partita convinta e gagliarda. Finale amaro per i bianconeri, avrebbero preferito, probabilmente, che l’Asl napoletana avesse fermato la partenza degli azzurri come lo scorso anno. Dagli errori, però, s’impara, e quest’anno il Napoli è fortunatamente partito.

