Puc Forio, abbiamo vinto una battaglia ma non la guerra
Puc di Forio/ Comunicato Stampa di VAS 08 gennaio’22 riferimento Sentenza TAR Campania n.1320/2021 pubblicata lo 07/01/2022
Nicola Lamonica
Circa il PUC di Forio, varato con contenuti a dir poco osceni a seguito di atto deliberativo del Consiglio Comunale del 29/12/2020, una prima risposta consolante ci viene dal provvedimento del TAR Campania del 21 dic. 2021 che prende atto della dinamica correttiva determinatasi nell’Amm.ne Comunale di Forio a seguito del ricorso dei concittadini Pellegrino-Guido cui noi VAS abbiamo dato sostegno con apposito Ricorso ad Adiuvandum a cura dello Studio legale avv.ti Fusco-Acampora-Merolla. Si contestava e impugnava davanti al Tar, l’ampliamento di volumi delle strutture alberghiere con un numero di posti letto inferiori a 120 con ulteriore consumo di suolo in barba alle prescrizioni del Piano Paesistico vigente e in danno delle esigenze primarie della prima casa per gli aventi diritto. Viene così annullata l’assurdità di un prodotto PUC realizzato in dispregio del vigente PTP/’99 (Piano Territoriale Paesistico dell’isola d’Ischia) e delle considerazioni/prescrizioni espresse dalla Città Metropolitana di Napoli con determina Dirigenziale 6508 del 12/09/2019 a firma del dott. Giacomo Ariete, onde garantire la coerenza del Piano alle strategie a scala sovraccomunale definite nel PTCM (Piano Territoriale di Coordinamento Metropolitano che “ è strumento urbanistico avente efficacia di piano paesaggistico e quindi vincolante per i piani urbanistici comunali”). Ma non finisce qui, molto altro ancora occorre per rendere il PUC accettabile dal punto di vista del diritto e dell’eco-sostenibilità dello sviluppo e riqualificazione territoriale di cui alla legge Regione Campania 16/2004 che fissa le finalità e i principi della pianificazione.
L’obiettivo raggiunto, di contrasto a un nuovo consumo di suolo, è un primo successo poiché è parte di una vertenza ben più ampia che parla “di ri-determinazione del fabbisogno residenziale anche sull’abusivismo sanabile, di zonizzazione omessa e di armonizzazione territoriale e infrastrutture omesse, di salvaguardia dei centri storici da possibili iniziative private in sostituzione di un eventuale pubblico inadempiente, di analisi degli insediamenti artigianali e di delocalizzazione delle attività inquinanti dai centri abitati nel rispetto dei vincoli paesistici e del diritto al lavoro e alla salute; di delocalizzazione del Centro Rifiuti dall’area di notevole pregio ambientale di Punta Caruso e d’individuazione dell’area da destinare al travaso e alla sosta dei mezzi NU e alla raccolta differenziata, …; di dare una nuova destinazione d’uso di tipo sociale-turistico-culturale all’intero promontorio di Zaro eliminando gli oltraggi subiti con almeno tre grosse bonifiche ed elevandolo a Parco naturale nel rispetto degli insediamenti legittimi e sanabili senza ulteriori incrementi di volume”.
Abbiamo vinto una battaglia grazie alla sensibilità ambientalista di alcuni privati concittadini, sia pure legata a un ricorso di parte, e all’impegno ad adiuvandum del citato Studio legale a firma degli avv.ti Gaetano Rocco Fusco e Anna Acampora con sede in Agerola che ringraziamo anche per la prontezza e sensibilità e per le attenzioni ricevute come Ass.ne; ma altre ne faremo per dare un volto nuovo al territorio foriano nel più ampio contesto socio-culturale e turistico dell’isola d’Ischia. Un grazie particolare al Presidente Nazionale VAS Stefano Zuppello e al Coordinatore del Circolo Metropolitano di Napoli Ermes Ferraro per quanto hanno fatto e faranno ancora per dare sostegno a iniziative locali di pregevole interesse collettivo.

