“Resistere per Esistere” interpella i sindaci ischitani che non si degnano di rispondere
I primi cittadini dei sei comuni isolani hanno ricevuto una dettagliata lettera di protesta contro il certificato verde. Nessuno di loro si è degnato di rispondere e l’organizzazione “Resistere per Esistere” andrà comunque avanti con la protesta. La lettera è d’interesse anche a tutte le categorie commerciali.
Di seguito la lettera indirizzata ai sindaci:
Al Sindaco del di Ischia Dott. Enzo Ferrandino
Al Sindaco del Comune di Casamicciola Dott: Francesco Castagna
Al Sindaco del Comune di Forio Dott. Francesco Del Deo
Al Sindaco del Comune di S. Fontana Dott. sa Irene Iacono
Al Sindaco del Comune di Barano d’Ischia Dott. Gaudioso Dionigi
Al Sindaco del Comune di Lacco Ameno Dott. Giacomo Pascale
Gianluca Bevilacqua Presidente
Ai Sindaci dei Comuni dell’isola d’Ischia:
In nome dell’Associazione “Resistere per Esistere”, che ho l’onore di presiedere, voglio informarvi dell’iniziativa che l’Associazione ha promosso l’altro giorno, ma di cui forse, avrete già notizia perché la stampa ha acceso i riflettori a livello nazionale, su quanto è successo. In breve: l’Associazione ha noleggiato una barca che è partita da Monte di Procida con alcuni passeggeri, fra cui l’ormai noto prof. Tutino, sospeso dall’insegnamento perché no-vax ed ha raggiunto il pontile di Ischia Ponte dove sono saliti altri passeggeri che sono quindi ripartiti per Monte di Procida, affrontando il mare agitato e condizioni meteo proibitivi.

Signori sindaci, è chiaro che l’iniziativa non è stata promossa per realizzare un film o per il gusto di apparire capitani coraggiosi. Sapete bene che professionisti e lavoratori non possono raggiungere Napoli perché un odioso decreto vieta a chi non possiede il supergreenpass, di imbarcarsi su traghetti e aliscafi. L’esperienza fatta ieri ha quindi permesso di vivere, fatte le dovute differenze, la tragedia dei migranti che cercano di sopravvivere con i gommoni. Sapete bene che il decreto ha costretto gli isolani a vivere da migranti. confinati sulle loro isole. Protagonisti di questa insopportabile condizione sono professionisti e lavoratori che fanno parte di quel popolo al quale chiedete il consenso elettorale, quel popolo che dovreste rappresentare. E se è reale questa considerazione, allora Vi chiediamo di esprimervi e di affermare se, nel rispetto della Costituzione, siete garanti veri di quei diritti alla mobilità che non possono essere negati.
Secondo noi, Voi sindaci siete chiamate a rappresentare tutti senza alcuna distinzione, perché non tutti sono disponibili a vaccinarsi e perché si regge ancora in piedi, in Italia, il diritto di dissentire.
A questo punto siamo legittimati a chiedervi cosa pensate della nostra condizione di isolani costretti a essere anche isolati e di chiedervi quali iniziative siete pronti a intraprendere in difesa dei diritti di quel popolo che col consenso elettorale, Vi ha chiesto di rappresentarlo.
Colgo l’occasione per chiedervi, nella qualità, un incontro che vorrete fissare possibilmente al più presto, col direttivo dell’Associazione per un confronto franco e propositivo.
Nel ringraziare della disponibilità e in attesa di un cortese riscontro, porgo distinti saluti.

