Federalismo e Confederazione

Federalismo e Confederazione

Da meridionalista, più che convinto, che da decenni, insieme a tanti altri amici, abbiamo cercato come “Diogene del quale si racconta che una volta uscì in pieno giorno con una lanterna in mano e a chi gli chiedesse come mai agisse in tal modo, rispondeva: “Cerco l’uomo!”. Diogene cercava qualcuno che fosse davvero capace di vivere secondo la propria autentica natura, senza convenzioni e capricci, ed essere, quindi, felice” di trovare l’uomo; Il popolo unito delle Due Sicilie.

Ma questo, purtroppo, non avvenne e difficilmente avverrà chi sa per quanti secoli ancora. Allora mi sono chiesto, insieme a dei carissimi amici, cosa fare? E ci siamo dati una risposta guardando alla Svizzera che ha una Costituzione Federale che risale al 1848. Da allora gli svizzeri si sono uniti con un patto Federale ed hanno costituito la confederazione elvetica.

Cosa ha comportato ciò?

Tre livelli di governo Confederazione, Cantoni e Comuni; Tutti autonomi e che si auto determinano in piena autonomia attraverso la sovranità del popolo che decide con lo strumento del “REFERENDUM DELIBERATIVO SENZA QUORUM” le Leggi e le azioni amministrative.

Vediamo cosa comporta questo per il popolo meridionale, ed in generale per tutti, questa azione.

Saremo tutti uniti con un contratto “FEDERALISTA” che porta alla “CONFEDERAZIONE DEGLI STATI ITALI” tutti insieme ma ognuno padrone in casa propria con i seguenti vantaggi:

Ogni Regione e Comune si dovranno autogovernare;

Si realizza l’equità che fino ad oggi é stata negata a noi meridionali;

Nel patto federativo é insita la “PEREQUAZIONE” che obbliga gli stati più avanzati e ricchi a contribuire “OBBLIGATORIAMENTE” al bilanciamento delle risorse affinché si realizzi quel livellamento economico, infrastrutturale tra tutti i contraenti il patto federale;

A questo punto il meridione sarà obbligato a trovare o nelle singole Regioni o nell’intero meridione quell’unità politica che gli permetta l’autogoverno;

La nascita di una classe dirigente nuova al servizio dei molti e che non si potrà servire di loro come succede adesso.

COSA SI DEVE FARE:

Fare in modo che i Comuni e le Regioni nei loro Statuti inseriscano lo strumento del “REFERENDUM DELIBERATIVO SENZA QUORUM”.

Aderire al Comitato Referendario www.comreco.it pe trasformare questa Repubblica in Confederazione. E tendo bene in mente che noi popolo siamo sovrani, che l’attuale Repubblica esiste perché ci siamo noi e che la nostra sovranità viene prima di ogni Legge, dello Stato e di tutte le sue ramificazioni. Se arriviamo a questo possiamo coprire il divario che esiste da oltre 160 anni e uscire da questa situazione di “COLONIA INTERNA”.

Quindi, traendo le somme, questa operazione sarebbe tutta a nostro vantaggio senza creare danno a nessuno ma livellando i diritti di tutti. E come disse il grande Totò “E’ LA SOMMA CHE FA IL TOTALE”. Non abbiamo nulla contro gli altri popoli ITALI, non sono stati loro a metterci nella condizione in cui ci troviamo dal 1860 in avanti ma una politica becera che ha sempre limitato il popolo nella sua sovranità.

Mi auguro che riflettiate su quanto sopra e che finisca il proliferare di partitini, gruppetti meridionalisti che continuano a coltivare il loro orticello e non vogliono guardare al futuro di chi dovrà ancora arrivare.

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.