Una domenica bestiale a Ischia Ponte
L’attivista di Europa Verde isola d’Ischia, Mariarosaria Urraro, ha descritto esattamente cosa succede a Ischia Ponte la domenica. Macchine di tutte le misure e moto imbottigliati nell’antico borgo isolano oltre a cumuli di rifiuti.

“Ischia non è solo in campagna elettorale”, così scrive la nostra attivista isolana, “Gli ischitani sono maniaci delle grosse auto che, oltre a bloccare il traffico, sprigionano tanto smog. Non si può più passeggiare in tranquillità”.

Questo è ciò che ha descritto Mariarosaria Urraro:
“Per le vie del centro e il lungomare tra smog e rifiuti in bellavista. Nonostante la benzina alle stelle, il centro storico di Ischia invaso dalle auto di domenica. L’amato macchinone, tanto amato dagli ischitani, disposti a portarselo, se fosse possibile, anche a letto. Così la passeggiata di tanti pedoni viene disturbata da una carovana dì auto e moto, come se fosse una sfilata, fin sotto il Castello Aragonese, per poi ripercorrere lo stesso tratto dì strada per riuscire da Ischia Ponte e per alcuni proseguire per piazza degli Eroi e nuovamente far ritorno a Ischia ponte, una sorta dì navetta. Viene spontaneo chiedersi, che senso ha? Un tratto dì strada che sarebbe bello percorrere a piedi, socializzando con altre persone, lasciando in tasca l’onnipresente cellulare, scambiando quattro chiacchiere con i turisti che fortunatamente già in questo fine mese hanno scelto la nostra isola per passare qualche giorno dì relax. Turisti che passeggiando per la spiaggia della Mandra, proseguendo per la stradina adiacente lo Storico Rangio Fellone attraverso il suggestivo lungomare, fino al carcere borbonico, trovano in bella mostra cumuli dì rifiuti. La cosa assurda che alcuni dì questi rifiuti sono stati depositati davanti ad hotel dì un certo livello, non curanti dell’immagine turistica della nostra isola. Com’è possibile che dì domenica pomeriggio in zone panoramicissime e con afflusso turistico venga consentito dì depositare i rifiuti? Indipendentemente che la struttura alberghiera sia chiusa è inaccettabile un tale comportamento. Noi siamo Ischia, giardino d’Europa ma a quanto sembra riusciamo a ricordarcelo solo in campagna elettorale. La cura del territorio è fondamentale, è il nostro biglietto da visita. Ischia va rispettata e valorizzata e non svenduta come fanno certi albergatori da strapazzo che la vendono al costo dì una pizza”.

