Atalanta Napoli, cori razzisti contro i partenopei ma contano i tre babà
“Lavali Lavali Lavali con Fuoco oh Vesuvio Lavali col Fuoco”, oramai è un classico di tutte le tifoserie italiane. Il Napoli è presente i primi dieci secondi di gioco, l’Atalanta ha il possesso palla, qualche errore iniziale di Koulibaly.
Al ’14 Zanoli fa un assist per Mertens che viene atterrato in area dal portiere, rigore. Segna dal dischetto Insigne. Il Napoli si carica e si dimentica delle tre grandi assenze della giornata, quelle di Osimehn, Rrahmani e di Di Lorenzo.
Al ’37 arriva il raddoppio di Politano servito da una punizione di Insigne, gonfia la rete ed è apoteosi.
Finisce il primo tempo, le squadre vanno negli spogliatoi, al passaggio di Koulibaly, i tifosi bergamaschi gli danno del “negro di m…a”, mi piacerebbe sentire l’opinione di Zapata, Boga e Cissè sull’accaduto.
Inizia il secondo tempo, al ’58 De Roon accorcia le distanze ma il Napoli non demorde. Il possesso palla è dei bergamaschi che non riescono a penetrare. ’81, Elmas gonfia la rete con un gol a sangue freddo, i tifosi atalantini in un silenzio tombale.
Finisce l’incontro, la tifoseria Partenopea canta e risponde: “Lavaci Lavaci Lavaci le pacche Bergamasco Lavaci le pacche”.
Gli azzurri salutano i tifosi con un grande abbraccio e Mertens sotto la curva regala la sua maglietta, grande gesto verso un popolo che lui ama profondamente, tanto da mettere il nome “Ciro” a suo figlio appena nato.
Napoli è magia, Napoli è talmente bella che chi viene, s’innamora di lei.
Io tifo Napoli tiè.

