Non si trovano “schiavi” da assumere, inizio di stagione con tanti interrogativi

Non si trovano “schiavi” da assumere, inizio di stagione con tanti interrogativi

Continuano le ricerche di personale da assumere per la stagione turistica che è iniziata dal primo maggio. Molte aziende rischiano di aprire con poco personale costringendo gli assunti a svolgere più ruoli con orari massacranti.

Vent’anni fa quando si facevano i colloqui per le assunzioni era facile sentirsi dire dal datore di lavoro: “Se non accetti questo non è un mio problema, tanto dietro di te ci sono altri mille che pur di lavorare prenderebbero anche di meno”.

Quei tempi sono finiti, i giovani e altri preferiscono andare a lavorare all’estero dove gli stipendi sono più alti e soprattutto con orari di lavoro umani.

Se tutto ciò accade è per colpa di scelte sbagliate dello Stato con l’istituzione della Naspi che ha di fatto dimezzato l’indennità di disoccupazione. Prima si lavorava sei mesi e si percepivano sei mesi di disoccupazione, oggi chi lavora sei mesi ne prende tre.

D’altra parte, e parlo di Ischia, le strutture ricettive preferiscono lavorare solo quattro o sei mesi, scelta sbagliata poiché le terme potrebbero funzionare tutto l’anno.

La politica locale non ha mosso un dito per risolvere questo problema, non ha mai chiesto alle associazioni di categoria di restare aperti tutto l’anno o almeno di prolungare la stagione a dieci mesi.

Le scelte degli altri hanno creato un depauperamento della forza lavoro isolana e il risultato è questo.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società