Ischia è l’isola degli incidenti stradali. Le morti, a quanto pare, non hanno insegnato nulla

Ischia è l’isola degli incidenti stradali. Le morti, a quanto pare, non hanno insegnato nulla

Più che scrivere la cronaca di un incidente bisogna domandarsi perché succede. Non siamo noi a giudicare di chi sia la colpa o no, l’isola d’Ischia ha il numero di incidenti stradali più alto in Campania. Si fa finta di non capire il problema, è sotto gli occhi di tutti ogni sacrosanto giorno e aumenterà ancor di più.

A Ischia ci sono troppe auto, si calcolano che siano di quattro per ogni famiglia senza contare autobus pubblici e privati, taxi, NCC e navette alberghiere, motorini e biciclette elettriche. Un esercito di generali che vogliono comandare, non si rispettano gli stop, non si conoscono le precedenze, musica a tutto volume, messaggiare e parlare al cellulare. Il Codice della strada si studia solo quando si prende la patente, poi tutto cade nel dimenticatoio. Il 90% dei patentati non si ricorda nulla se non le cose basilari. Abbiamo avuto morti, troppe vittime innocenti su queste maledette strade, giovani vite spezzate per la strafottenza di alcuni.

Tutto ciò purtroppo non ha insegnato nulla.

La colpa a chi darla? Alla politica che si riempie la bocca di buoni propositi sulla sicurezza e poi li vedi sfrecciare a destra e manca come se nulla fosse.

Poi ci sono amministratori che in piazza urlano alla sicurezza per poi vederli sfrecciare e sorpassare con la propria auto. Ottimo esempio di coerenza.

Le strade isolane sono in pessime condizioni ma urge controllare di più il territorio e adottare più spesso il test alcolemico nei posti di blocco.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società