Il Meridione non è solo petrolio

Il Meridione non è solo petrolio

Per fortuna abbiamo altre risorse

Il settore turistico, in questi ultimi decenni, ha assunto per il nostro Paese una grande importanza: nei documenti istituzionali il turismo è considerato un settore fondamentale per l’economia italiana principalmente per due ragioni: “Il contributo del turismo al prodotto interno lordo dell’Italia ammonta a oltre 130 miliardi di euro (circa il 9% della produzione nazionale) e le persone impegnate in questo settore sono circa 2,2 milioni (un lavoratore su dieci). Si sottolinea, ancora, come il turismo offra grandi opportunità in quanto può attrarre nuove risorse necessarie per valorizzare il nostro patrimonio storico e artistico e del paesaggio; valorizzare significa, infatti, non solo svolgere attività di conservazione ma anche di promozione dei beni culturali e paesaggistici dell’Italia. Un altro aspetto evidenziato nei documenti istituzionali riguarda il ruolo che il turismo può assumere nel rafforzamento delle identità territoriali da cui le stesse istituzioni traggono fondamento. Sotto tale profilo è importante segnalare quanto è stato ufficialmente riconosciuto nel corso della riunione plenaria, tenutasi a Katowice nell’aprile 2005, per l’approfondimento della Politica turistica nell’Unione allargata: “il turismo è fonte di ricchezza economica e culturale, sprone alla convivenza e contributo all’Europa dei cittadini e, dunque, alla costruzione europea”. La dichiarazione lascia ben sperare nella nascita di una specifica “politica comunitaria del turismo” che, però, allo stato attuale può dirsi non compiuta.

Ma quali investimenti, anche nel PNNR, per questo settore nel meridione? Purtroppo niente! Purtroppo, siamo obbligati ad una riflessione storica, dove siamo passati da un Regno dei “primati” ad una parte di territorio “colonia interna”.

Sempre messi in coda a tutto e, quasi, abbandonati ad un destino che ci vede “migranti”; Ma oggi esportiamo cervelli, capacità intellettuali e tecniche non più valige di cartone e manodopera a basso costo per le “miniere di carbone”.

Ma ovunque il viaggio ci ha portati siamo brillati di luce propria, i maligni ci additano mafiosi”; ma questi sono un’esigua minoranza che abbiamo sempre condannato.

Abbiamo fatto impresa, arte, cultura, medicina, economia e tanto tanto altro; Ma a quale prezzo? Sulle lacrime delle madri che si vedono private della presenza dei figli.

Questo é un progetto nato nel 1861 su quella maledetta frase del “Brombini”;

Non dovranno essere più in grado di intraprendere. E fu così che venne distrutta l’identità e si continua a distruggere tutto in questa;

(AMARA TERRA – LONIDA REPACI)

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.