Francesco Cellammare: “Mi sono candidato per l’ideale di Giustizia, Democrazia e Libertà”
Quando mi è stata proposta la candidatura, l’ho accettata per l’ideale di Giustizia, Democrazia e Libertà che perseguo da vent’anni. Come avvocato mi sono battuto nei primi 10 anni di rappresentanza dell’Avvocatura isolana, con l’Assoforense, per ottenere la ristrutturazione del nostro Palazzo di Giustizia e, quindi, da dieci anni sto combattendo con i miei Colleghi e con la politica per il mantenimento e l’efficientamento del nostro Tribunale e degli altri due tribunali insulari di Lipari ed Elba.

In nome di questa battaglia di civiltà e di quest’ideale il 19 settembre del 2013 diedi alle fiamme la mia Toga sul Porto d’Ischia. Ritengo che ci si debba battere con ogni forza disponibile per i Diritti dei nostri concittadini e di tutti gli isolani da sempre penalizzati dalla mancanza di continuità territoriale con il resto della Nazione e da uno Stato spesso assente e comunque sordo ed insensibile dinanzi al grido di dolore proveniente dalle isole ed in particolare dall’isola d’Ischia, che in quanto prima isola minore italiana per densità demografica, con ì suoi sessantasettemila abitanti stabili e con una popolazione fluttuante che raggiunge le 500.000 presenze nella stagione estiva, con il suo importante tessuto socio economico ed imprenditoriale e la fortissima contribuzione all’Erario e per 1/3 al PIL turistico Regionale, meriterebbe ben altra considerazione da parte di chi ci governa.
Nel solco di questo mio decennale impegno ed in vista della ormai prossima temuta chiusura della Sezione Distaccata di Tribunale di Ischia, nonostante tutti gli sforzi profusi per conseguirne il ripristino nel 2014 a seguito della soppressione delle 220 Sezioni Distaccate d’Italia voluta dalla Riforma “Severino” della Geografia Giudiziaria, e le successive tre proroghe del 2016, 2018 e 2020, ho chiesto quindi al candidato Sindaco ed alla coalizione di collocare tra le priorità dell’Amministrazione qualora eletti i seguenti impegni ed obiettivi:
“Attivazione di tutti i canali politici ed istituzionali nazionali per il riconoscimento della specificità territoriale dell’isola d’Ischia e la conseguente istituzione di un Tribunale speciale ad hoc che sostituisca la Sezione Distaccata di Tribunale di Ischia alla data della scadenza dell’ultima proroga del suo mantenimento fissata per il 31.12.2022, o quanto meno per la stabilizzazione della Sezione Distaccata con il ripristino della sua pianta organica, nel solco degli sforzi già posti in essere da oltre 10 anni in tale direzione anche dopo il conseguimento del ripristino temporaneo delle Sezioni insulari con D.Lgs. n.14/2014. Predisposizione di ogni atto necessario a richiedere e conseguire l’efficientamento del Servizio Pubblico Essenziale della Giustizia mediante l’assegnazione stabile di magistrati e di personale amministrativo agli Uffici Giudiziari ischitani, se possibile previo riconoscimento della Sede Disagiata con relativi incentivi economici, previdenziali e di carriera per coloro che la sceglieranno. Impegno deciso e massivo della coalizione nel pretendere dallo Stato, dal Ministero e dalle Istituzioni Giudiziarie Napoletane il miglioramento dell’amministrazione della giustizia presso il Presidio di Tribunale ischitano e l’Ufficio del Giudice di Pace di Ischia.”
Se lo Stato ci priverà del Presidio di Legalità Ischitano e dunque del Diritto di accesso alla Giurisdizione sul nostro territorio insulare (il che peraltro in palpabile contraddizione con la riforma dell’art. 119 della Costituzione e con l’affermazione del Principio di Insularità costituzionalmente garantito), non potrò e non potremo più sentirci Cittadini Italiani, stante la palese violazione del Diritto di uguaglianza e di parità di trattamento dei Cittadini Italiani sancito dall’art. 3 della Costituzione. Siamo già Cittadini di serie C per la scarsissima qualità dei servizi pubblici essenziali erogati sull’isola. Bisogna battersi per il miglioramento dei servizi socio sanitari, per evitare ai malati oncologici l’esodo in continente per le cure indispensabili, per la modernizzazione ed efficientamento dei trasporti terrestri e soprattutto marittimi, per il servizio scolastico, la possibile apertura di una sede dell’Università sull’isola ecc…, in definitiva, per ridurre la distanza siderale che (al di là delle 18 miglia marine) ci distanzia dal resto della Nazione e combattere l’isolamento nel quale siamo stati relegati.
Per chi ama la nostra isola e crede negli stessi ideali io ci sono.

