Incubo carroattrezzi a Forio. Un 2 giugno da dimenticare per molti turisti

Incubo carroattrezzi a Forio. Un 2 giugno da dimenticare per molti turisti

Ci risiamo, in quel di Forio non si può stare in pace. Ieri sera si è avuto un assaggio di ciò che ci aspetterà nell’alta stagione, abbiamo avuto un boom di presenze e i ristoranti e locali, tutti pieni. Ma la nota dolente ricade sulla presenza del carroattrezzi nella zona portuale di Forio, molti avventori si sono intossicati la serata perché era un continuo andirivieni del carroattrezzi pieno di motorini.

Una signora ci ha raccontato che, accanto al suo tavolo, ci stava un gruppo di turisti laziali che, a turno, andavano a controllare se gli scooter con cui erano venuti, fossero al loro posto. I turisti hanno mangiato a turno finché all’arrivo del cameriere, questi chiedevano il conto senza aver potuto godere tranquillamente della serata.

È inammissibile che una località turistica come Forio non abbiamo abbastanza posti per il parcheggio sia di motorini e soprattutto di auto. Sembra quasi che sia stato fatto di proposito per far lavorare il carroattrezzi. Paradossalmente ogni auto frutta 200€ e 150€ un mezzo a due ruote escluso la multa, in tutto questo giro di soldi, il Comune non incassa nemmeno un euro se non la multa.

Abbiamo stimato che è un giro d’affari di circa 6.000€ al giorno.

Il comune aveva già due carroattrezzi ma ha preferito assegnare, con un appalto, a una ditta di Secondigliano la gestione della rimozione. Come sempre le gestioni della cosa pubblica vengono assegnati a ditte non isolane.

C’è anche da dire che molto spesso rimuovono auto e mezzi senza motivo, dove basterebbe solo la multa, non sono poche le lamentele degli utenti che si sono visti sequestrare le proprie auto parcheggiate in zone senza la segnaletica del divieto di sosta con rimozione forzata.

La terra dove sono ubicati i carroattrezzi e i mezzi sequestrati di chi è?

Ci sembra di capire che è un modo facile per incassare soldi a discapito di tutti, isolani compresi.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società