Pensieri ad alta voce. Barano risorgi

Pensieri ad alta voce. Barano risorgi

Antimo Puca

Nell’ultimo bel film di Clint Eastwood che consiglio caldamente, The Mule, da lui diretto e interpretato a 90 anni (90), c’è una scena in cui prende in giro il politicamente corretto.

A quella età Clint, uomo notoriamente di destra, ha capito che può permettersi di dire tutto quello che pensa e dato che è persona a modo suo intelligente lo fa sorridendo e i buonisti muti. Chi l’avrebbe detto guardandolo negli spaghetti western che aveva un tale talento di attore e regista e pure molto bravo, ma la vita è piena di sorprese.

Guidando il suo furgoncino nel deserto, Clint si accorge che una famiglia di neri ha la macchina ferma sul ciglio della strada ed è in difficoltà.

-“Che succede? Posso dare una mano?”

-“Una gomma si è bucata e volevamo chiamare l’Assistenza ma qui il cellulare non prende.”

-“Ehh questa generazione non sa aprire una lattina senza consultare internet, ma se volete ci penso io. Vi indico io come fare.”

-“Grazie signore.”

-“Mi fa sempre piacere aiutare voi negri!”

-“Ehm signore noi preferiremmo essere chiamati “neri” o persone, lo troviamo più rispettoso.”

-“Ma sì, neri negri l’importante è darsi una mano! Allora, dov’è la ruota di scorta?”

Clint secondo me (secondo me) con questa scenetta ha lanciato un messaggio chiaro a tutti. Non è importante che tu sia di destra o sinistra, che ti dichiari reazionario o progressista, la cosa veramente importante è che tu sia una brava persona, gentile e che vuole aiutare. E questo vale per tutti, di qua e di là..

Giovanni Di Meglio è stato un eminente esponente di Barano. Espressione del mondo del lavoro portò le istanze dei lavoratori italiani sino alla più alta carica alla quale venne eletto. Apparteneva alla schiera di quanti hanno saputo trasfondere nelle istituzioni la passione e il valore di aspirazioni autentiche maturate fra la gente. Non dimenticò mai le battaglie sociali che hanno costantemente caratterizzato la sua vita. In essa possiamo leggere l’ansia di riscatto delle popolazioni delle periferie del Comune, il contributo alla modernizzazione di Barano nel segno del progresso, la rigorosa testimonianza di chi poneva i principi del cattolicesimo democratico al servizio della crescita, della coesione e della giustizia sociale.

La  strada di Maronti fu una opera ciclopica a causa della orografia dei luoghi poiché la collina è una parete tufacea a picco sulla area della spiaggia. Nel 1952, Giovanni di Meglio riuscì a portare sul posto Alcide De Gasperi che fu colpito dalla bellezza dei luoghi ed assunse impegno che avrebbe finanziato la opera. Mantenne la promessa la Cassa del Mezzogiorno stanziò 600 milioni ed i lavori iniziarono nel 1956. Fu necessario abbattere le case che si trovavano proprio dove oggi sorge la Piazza Testaccio. I lavori durarono  quattro anni e nel 1960 fu inaugurata. Il suo contributo, in una fase di transizione della società baranense, è sempre stato connotato dalla intransigente difesa delle ragioni dei più deboli e della libertà dei corpi sociali nel quadro della Costituzione: credeva fermamente nella loro funzione. È stato esempio di un impegno politico onesto e autentico.

Non sei “buono” o “cattivo” in partenza, tutto dipende sempre dal tuo cuore, quale che sia il colore della maglia. L’importante alla fine è fermarsi e dare una mano.

La famiglia Di Meglio tutta ha contribuito mettendo avanti il cuore in modo attivo e disinteressato alla evoluzione del paese e delle Istituzioni, non ultima la fondazione della Scuola che conserva il nome della prima donna laureata ed in qualche modo progressista, Anna Baldino. Ma anche alla conservazione, al rispetto ed alla esaltazione della natura e dei luoghi storici.

Questa famiglia è stata ingiustamente infangata e diffamata a favore del personale tornaconto di qualche feudatario di turno, a favore di un potentato oligarchico contemporaneo ed a discapito di Barano a cui la famiglia Di Meglio a sempre teso la mano disinteressatamente. Oggi, la possibilità di tornare agli albori è rappresentata da Maria Grazia Di Scala. Pensateci fortemente! Non lasciatevi asservire dal potere! Non fateVi  prendere la mano da personali tornaconti! È finito il tempo. Ormai, chi ha avuto ha avuto!

Riflettete per risorgere a nuova, onesta identità!

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Redazione

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