Svendita totale. Siamo italiani oppure un popolo di imbelli e venduti?
Dubai “emirati arabi” l’Italimpianti e Impregilo hanno costruito, diversi anni fa, un impianto di desalinizzazione che produce due miliardi di acqua potabile al giorno é non hanno problemi idrici in zone dome non piove per otto mesi e più l’anno.
Amsterdam sempre le stesse aziende “italiane” hanno realizzato un primo termo valorizzatore a 800 metri dal palazzo reale ad emissioni “zero”. Il secondo completato circa tre anni fa prevede un parco giochi per i bambini ed una pista da sci. In questi impianti le uniche cose che non vengono bruciate sono i metalli e il vetro.
Sempre aziende italiane, ci spostiamo a Parigi, e qui il depuratore cittadino immette l’acqua depurata nell’impianto idrico dell’acqua potabile.
In Italia solo poche aree “Reggio Emilia, Modena, Bologna” iniziando nel 1966 hanno fatto fruttare i rifiuti producendo metano, avviando il teleriscaldamento ed il ciclo dell’acqua il tutto a livello provinciale. Si, cari amici, nel 1966 in pieno regime comunista in Emilia venivano costituite le società miste a maggioranza privata.
I depuratori realizzati in Italia sono stati dimensionati per il numero di abitanti del momento e non sono stati previsti sviluppi ne demografici e nemmeno turistico. E adesso abbiamo il problema idrico perché aspettiamo che si riempiano i bacini e non abbiamo preso provvedimenti in passato. Diciamocele subito abbiamo detto no al nucleare e siamo circondati da centrali nucleari perché abbiamo sempre dovuto comprare gas e petrolio dall’estero.
Infine, le piattaforme a mare per l’estrazione del gas devono restare ferme e improduttive. Ma quanti perché ci sono in tutto questo? Che politica é stata fatta negli anni passati sono state scelte oculate o interessate? Solo quando il popolo italiano, di colpo, apre gli occhi sarà troppo tardi perché , ormai, il disastro di questa nazione é fatto. Ci dobbiamo rassegnare perché l’Italia é, purtroppo, una Nazione in svendita totale.

