“Italiani brava gente”, film diretto da Giuseppe De Santis del 1964
E’ la storia di un reggimento italiano in Russia durante la campagna 1941-1943, vista con gli occhi di un agricoltore emiliano, di un idraulico romano, di un minatore pugliese e di un colonnello, tutti dispersi nella tragica disfatta.
Nella sua drammaticità questo film mette in luce i molteplici aspetti e interessi degli italiani di allora e di oggi; Certo é che nella società italiana convivono diversità enormi e di tali e svariate nature che risulta quasi impossibile pensare di poter unire questo popolo.
Ma una cosa che può interessare, non dico unire, e mettere insieme un gran numero di italiani esiste é reale ed é fattibile.
“SOVRANITA’ DEL POPOLO attraverso:
La revisione della Carta Costituzionale Art. 1 comma 2 LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO – Questo comma si deve fermare qui perché il popolo non deve esercitare la sua sovranità attraverso “FORME” e “LIMITI” costituzionali.
DEMOCRAZIA DIRETTA attraverso:
L’inserimento nella costituzione, eliminando gli esistenti, di due strumenti di democrazia diretta e precisamente:
1 – Referendum deliberativo senza raccolta di firme e senza quorum;
2 – Referendum deliberativo propositivo senza raccolta di firme e senza quorum.
Questi strumenti dovranno entrare obbligatoriamente negli Statuti di tutti i Comuni, Città metropolitane e Regioni.
I cittadini per affermare la loro sovranità dovranno, in tutti i comuni e Città metropolitane, costituire dei comitati referendari per poter attivare, a semplice richiesta, quando ce ne sarà bisogno questi strumenti.
I presidenti regionali di questi comitati referendari costituiranno il comitato regionale per il controllo dell’operato dell’ente regione.
Questi non saranno strumenti di opposizione ma dovranno consentire la collaborazione dei cittadini nelle azioni politiche e amministrative di tutti gli enti locali; Ma qualora si dovessero riscontrare attriti o disgrazie attraverso i referendum il popolo, applicando la democrazia diretta, delibera.
Per tutti gli altri problemi che assillano la nostra Nazione non scriviamo programmi ma intendiamo “VIVERLI” insieme, con il consiglio e sostegno del popolo sovrano.”
Questo é un bel progetto che può coinvolgere molti “italiani brava gente” per abbattere un sistema vecchio di 75 anni e che ha portato questa Nazione nelle condizioni in cui si trova che é sotto gli occhi di tutti.
Le divisioni di questo popolo sono palesi ma a mio giudizio non sono dettate dai cittadini che seguono ma da quelli pensanti che si perdono nelle quisquilie e non vanno verso l’interesse comune.
Quello che non si può accettare é per prima cosa la mancanza di una comunicazione libera e indipendente dal sistema perché sembra di assistere alla messa in onda di media di regime.
Poi esiste quella piccola stampa e tv che si proclamano libere e si improvvisano come é successo in tanti casi e di recente lo ha ripetuto “9MQ” permettendo per oltre un’ora e mezza a Ornella Mariani e a Roberto Nuzzo di lanciare i loro appelli alla disfatta e alla ritirata.
Bhe cari amici non é questo il modo di fare informazione perché manca la parte essenziale “il contraddittorio” serve ascoltare, anche e nello stesso momento, la voce di la pensa diversamente; E comunque incitare il popolo a non andare a votare, quando le alternative ci sono e loro lo sanno e le conoscono, significa giocare a favore di questo sistema.
Con l’attuale Costituzione non esiste il quorum nelle elezioni ed in tutti i modi la giri chi si astiene e sempre perdente come lo é stato fino ad ora; Quindi se l’unica arma che hanno i cittadini é il voto o la matita, che dir si voglia, chi non incita il popolo ad andare a votare contro il sistema allora cerca di favorire il “PUN” il “Partito Unico del Nord” e non esistono scusanti.
Si i molti partitini e movimenti del dissenso si sono sfaldati ma le alternative ci sono e il popolo oggi le deve accettare e affermare la sua sovranità attraverso quei partiti, non di sistema, ma che si sono potuti candidare in questo “GOLPE D’AGOSTO” altrimenti non ci saranno altre possibilità per non essere governati dalla minoranza dei soliti “NOTI”.

