Italia al voto

Italia al voto

25 settembre 2022 data studiata al tavolino per portare, per la prima volta, nella storia della Repubblica italiana il popolo alle urne

Con la preparazione delle candidature e delle liste elettorali entro il 22 agosto 2022.

L’obbiettivo primario era quello di mettere fuori gioco le piazze del dissenso e della protesta ma, credo, qualcosa gli sia andata di traverso e il GOLPE D’AGOSTO non é del tutto riuscito.

Stiamo assistendo in questi giorni a tanti saltimbanchi e acrobati che saltano da un partito all’altro; Accordi fino a pochi giorni addietro smentiti e quasi impossibili – Ma cosa non si fa per un poltrona e per una posto di lavoro così prestigioso.

Per fortuna un partito il “PPA – POPOLO DELLE PARTITE IVA” sarà presente in queste consultazioni con liste in tutta Italia e ci saranno altri partiti al di fuori del sistema ai quali, personalmente, auguro di superare la soglia del 3% per un possibile accordo post elettorale.

Questa situazione ha convinto uno come me che da oltre 20 anni non andava votare di accettare una candidatura al Plurinominale al Senato in Calabria considerato che esiste un’alternativa.

Ma l’alternativa si può concretizzare solo se i cittadini non si fanno ammaliare da quelle sirene che sussurrano e gridano di non andare a votare perché questa volta non si può stare alla finestra a guardare visto che esiste un’alternativa a chi ci ha governato dal 1993 ad oggi portando l’italia sul bordo del baratro.

Le più grosse aziende italiane a causa dell’alta imposizione fiscale hanno trasferito le sedi legali in Olanda; Quindi producono in Italia e pagano le tasse in Olanda – Molto comodo ma é colpa dell’imprenditore o delle storture delle politiche portate avanti da questi soliti noti che tutto promettono e poi fanno il contrario di tutto?

Di questa politica che ha cancellato dalla sua agenda l’UOMO con il suo intelletto e le sue capacità – l’UOMO che aveva fatto grande il BEL PAESE e si é venduta all’alta finanza e alla circolazione del danaro senza utile per i cittadini.

A questo tentativo di GOLPE i cittadini possono rispondere in un solo modo andando in massa a votare e con le loro matite scaricare il loro dissenso, la loro rabbia votando in massa le nuove sigle che possono rappresentare il nuovo che avanza e la possibilità concreta di appropriarsi della vera sovranità, della Nazione e dei suoi palazzi facendoci entrare persone a loro gradite.

Come vedrete nelle schede elettorali questa volta non troverete solo i partiti del PUN (Partito Unico del Nord) che tanto e per tanti anni ha oppresso e derubato non solo il meridione ma tutta l’italia.

Se noi riusciremo nel nostro intento, con il sostegno del popolo, a dare un controllo reale sul fare politico e amministrativo con la formula e gli strumenti della DEMOCRAZIA DIRETTA riusciremo a passare quel potere che questa repubblica ha instaurato, travisando e stravolgendo il concetto di Repubblica rappresentativa, nelle mani giuste; Cioè nelle mani del POPOLO SOVRANO.

Ribelliamoci tutti e portiamo questa Italia a nuovi traguardi che vedono l’uomo al centro e la politica al suo servizio per fare rifiorire la nostra ultra millenaria storia.

Oggi la possibilità di fare ritornare in Italia le nostre più grosse aziende, di sviluppare il lavoro e le infrastrutture in equità in tutto il paese é a portata di “VOTO” e sono certo e sicuro che tutti voi non vedete l’ora di poter gridare l’ITALIA E’ NOSTRA.

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Ruggiero Riefolo

Ruggiero Riefolo

1946 nasce la Repubblica italiana. Con una bella Costituzione che all’Art. 1 recita “La sovranità appartiene al popolo.”. Ma la sovranità dei cittadini é limitata dalla stessa Costituzione solo per esprimere un voto e dare una delega in bianco. In Svizzera “Nazione Confederata” i cittadini hanno la vera sovranità, in una Democrazia diretta, dove tutto, dalle Leggi alle spese amministrative, è sottoposto con lo strumento del Referendum Deliberativo all’accettazione da parte dei cittadini. Questa é l’unica e reale questione che mette in evidenza la sovranità di un popolo che attraverso quello strumento controlla il Governo della Nazione in tutti i suoi livelli.