Verdi Ischia, viaggio nel degrado di via Montetignuso

Verdi Ischia, viaggio nel degrado  di via Montetignuso

(cs) Nei prossimi giorni posteremo alcune denunce social di profondo degrado nel comune d’Ischia, meglio conosciuto e decantato come “La Bella Ischia” nelle campagne elettorali. Da anni denunciamo il degrado di via Montetignuso i cui marciapiedi sono in diversi punti totalmente invasi da erbacce e piante aliene infestanti, ci riferiamo in particolare nella zona in cui è ubicato il deposito logistico del corriere Galano. Una zona che da sempre è dimenticata dall’amministrazione comunale.

Di fatto i marciapiedi privi di scivoli per disabili, sono nella maggior parte dei casi invasi dalle erbacce e piante aliene infestanti come l’ailanto, meglio conosciuto dalle nostre parti come “Boncazzone”, pianta pericolosa per il nostro ecosistema.

Da sempre con la sezione isolana di #Europaverde e il consigliere regionale Francesco Emilio #Borrelli abbiamo messo in guardia l’amministrazione comunale sugli effetti nefasti che questa pianta aliena può causare alle piante indigene, oltre a danneggiare le infrastrutture e le sedi stradali.

Niente, l’amministrazione di questo comune e delle altre 5 di quest’isola, sono sordi, perché evidentemente hanno altro a cui pensare. Come se non bastassero i marciapiedi senza scivoli e invasi dalle erbacce, le saittelle nella zona di Montetignuso e ci riferiamo anche il tratto che collega via Acquedotto al parcheggio di Fondobosso, altro letamaio, sono non manutenzionate, perché piene a tappo di terra, erbacce e rifiuti.

Sappiamo bene come le nostre strade diventino dei fiumi in piena quando piove, una di queste cause è la mancata manutenzione delle saittelle. il nostro intento non è trovare il colpevole ma rendere decorose le nostre strade, come in questo caso via Montetignuso. Ricordando che i cittadini di queste zone non sono di serie B e di sicuro meritano rispetto perché oltretutto pagano le tasse e tanto per ricordare ai nostri amministratori che ci troviamo in piena stagione turistica e i turisti oltre ad avere gli occhi pagano anche una tassa di soggiorno.

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Redazione

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