Fabio Morgera, trombettista con i “Jaaz Quintet”, lunedì in concerto a Forio

Fabio Morgera, trombettista con i “Jaaz Quintet”, lunedì in concerto a Forio

Fabio Morgera, con la formazione “jaaz Quintet”, si esibirà il prossimo lunedì 19 settembre alle ore 21:00 in Piazza San Gaetano, a Forio.

Noto musicista di origini foriane e napoletane, è uno dei massimi trombettisti della sua generazione e si è imposto grazie ad uno stile estroverso, caratterizzato da un feeling pacato ed un marcato groove. Musicista eclettico per natura, si è dedicato al Jazz in maniera originale ed innovativa.

A Forio, al Museo del Torrione vi è anche un busto raffigurante il bisnonno di Fabio, Vincenzo Morgera, medico militare che fu tra i primi soccorritori del terremoto di Casamicciola nel 1883.

È particolarmente popolare negli Stati Uniti, dove ha riscosso notevole successo. Ha iniziato ad appassionarsi al Jazz e alla tromba a partire dai 16 anni, ascoltando per la prima volta l’intramontabile Louis Armstrong e prendendo lezioni in Toscana dal maestro Piero Farulli ed iniziando a suonare con Giorgio Gaslini e la European Community Youth Jazz Orchestra.

Dopo un seminario a Perugia con musicisti internazionali quali Blanchard, Cobb e altri grandi maestri afroamericani, negli anni ’80 decise di andare a studiare negli States, dapprima a Los Angeles poi al Berklee College di Boston. Successivamente si innamorò della sempre stimolante città di New York e del suo continuo fermento e rinnovamento musicale, dove decise di trasferirsi in pianta stabile per quasi 40 anni e dove ha esercitato come trombettista jazz professionista.

Lì ebbe modo di continuare ad imparare a suonare la tromba ed ebbe l’opportunità di conoscere e di suonare in band jazz e funk come quelle degli eccelsi musicisti Roy Hargrove, Valery Ponomarev, Richie Cole, Christos Rafalides ed il suo preferito di sempre, Donald Byrd.

Particolarmente orgoglioso di far parte della Big Band di Orrin Evans, la Captain Black Big Band il cui primo disco ha avuto gia’ 3 Grammy Nominations e la ‘O Farrill Latin Jazz Orchestra, ha continuato negli anni a sperimentare all’insegna del rinnovamento, ma anche senza dimenticare mai i vecchi maestri ed i tradizionali precursori dello stile musicale che ha caratterizzato la vita di Fabio.

Una fondamentale esperienza fu l’ingresso nei Groove Collective, dove assieme ai suoi colleghi riuscì ad unire elementi jazz, funk, musica latina ed hip-hop, che sono un po’ i generi musicali preferiti del maestro Morgera.

Da circa una decina d’anni, anche a seguito del fatto che divenne papà, decise di ristabilirsi in Italia, pur continuando a suonare e a produrre anche negli USA alla ricerca di nuovi giovanissimi talenti da lanciare nel mondo della musica.

Dopo i primi concerti a Bologna, è tornato volentieri anche ad Ischia a suonare. Nel Bel Paese ha allacciato collaborazioni proficue con Fabrizio Bosso, Dario Cecchini ed il suo gruppo Jazzasonic, Vito Di Modugno e Gaetano Partipilo.

Ora vive a Firenze ma insegna Composizione Jazz nei Conservatori di Bologna e di Salerno, Tecniche di Improvvisazione Musicale al Conservatorio di La Spezia e Tromba Jazz al Conservatorio di Frosinone.

Sui suoi social fa sapere: “L’associazione culturale JAAZ si propone di dimostrare che si può fare cultura con la musica afroamericana, divertendo e al tempo stesso educando, senza necessariamente ricorrere a nomi altisonanti e senza sfociare per forza nella musica leggera, giacchè è nostra opinione che il pubblico non abbia bisogno di essere accattivato, bensì rispettato, servendogli proposte di qualità, in particolar modo quando esse sono finanziate da fondi pubblici. Lunedì avremo la prima, grande occasione di mostrare le nostre capacità con un concerto patrocinato dal Comune di Forio, che ringraziamo sentitamente per il supporto e lungimiranza, sperando vivamente che questo evento sia il primo di una lunga serie! Ci è sembrato giusto presenziare a questo primo concerto foriano di persona, quindi oltre a me sul palco ci sarà l’altro socio fondatore Michelangelo Calise alla chitarra, poi al sax tenore Daniele Scannapieco, senza dubbio uno dei migliori sassofonisti della scena italiana ed europea, l’organista tedesco-americano Oliver von Essen, conosciuto durante il mio lungo soggiorno newyorchese e ora residente a Roma, e la nuova promessa del drumming nazionale, il napoletano Marco Castaldo alla batteria. Suoneremo un repertorio prettamente afro-americano con brani di Freddie Hubbard, Herbie Hancock, Charlie Parker, Thelonious Monk, e altri ancora…”

Tanti quindi i dischi e le innovazioni musicali prodotte dal trombettista napoletano, molti anche per altri giovani talenti, ma ora che ha deciso di tornare nuovamente ad Ischia, non ci resta altro da fare che riscoprire (o scoprire) il jazz grazie ad uno dei maggiori trombettisti italiani e al suo Jaaz Quintet.

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